Conte lancia l'Inter: "E' un Derby d'alta classifica, va vinto"

L'allenatore nerazzurro prima della stracittadina: "Sarà una sfida diversa rispetto alle ultime. Si affronteranno la prima e la seconda".

Conquistato il primo posto, l' Inter deve mantenerlo. Vincendo il derby e provando l'allungo. Lukaku e compagni puntano a sfruttare il buon momento anche in una partita che fa storia a sé.

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Antonio Conte in conferenza stampa alla vigilia, ha voluto rendere omaggio all'ex difensore nerazzurro, Mauro Bellugi, venuto a mancare nelle scorse ore all'età di 71 anni.

"Purtroppo mentre eravamo in campo abbiamo avuto la triste notizia della scomparsa di Mauro Bellugi. Ci spiace veramente tanto e ci uniamo al dolore della famiglia”.

Quello che andrà in scena domenica pomeriggio sarà il Derby della Madonnina più importante degli ultimi anni.

“Sarà un Derby diverso da quello degli anni passati, perché questa volta sarà una sfida di alta classifica. Si affronteranno due squadre che sono quasi sempre state appaiate nel torneo e che ora sono prima e seconda. Penso che per Milano una partita come questa rappresenti una bella soddisfazione, vista la posta in palio. Il derby va vinto per una questione di campanilismo, ma anche per una questione di classifica”.

L’Inter ha recentemente superato il Milan in classifica, Conte ha spiegato quale tipo di vantaggio concede la cosa.

“Ti dà serenità. Io poi parto dal presupposto che bisogna sempre lavorare con il giusto entusiasmo e la giusta determinazione. Quando sei in in certe posizioni di classifica devi avere ancora più voglia di continuare a fare bene. Dobbiamo continuare a lavorare e a migliorare, da questo punto di vista non è cambiato nulla rispetto alle scorse settimane. Stiamo lavorando per costruire qualcosa di importante e continuare il nostro percorso di crescita. Sappiamo che affronteremo una grande squadra e che servirà fare una grande partita”.

Inter e Milan si sono già affrontate recentemente e in Coppa Italia è andato in scena un duro scontro tra Lukaku e Ibrahimovic.

“Domani le due squadre proveranno a superarsi. E’ stato designato un ottimo arbitro e non vedo perché debba esserci del nervosismo. Come si ferma Ibra? Lavorando da squadra e riducendo gli errori. Sappiamo che è forte e che sta dando tantissimo al Milan. Nelle partite precedenti ci ha fatto goal, non è detto però che segni di nuovo. Al di là di Ibrahimovic noi dovremo comunque cercare di vincere il derby”.

I nerazzurri hanno avuto tutta le settimana per preparare la sfida con il Milan.

“Noi sin qui abbiamo sempre giocato ogni tre giorni, abbiamo anche fatto una semifinale di Coppa Italia contro la Juventus e subito dopo siamo andati a giocare a Firenze. Si può parlare di vantaggi e svantaggi, poi però c’è il campo. Noi dobbiamo solo essere concentrati e il fatto di non giocare di martedì e mercoledì ci deve dare voglia di lavorare ancora di più”.

Conte non si è sbilanciato sulle sue scelte di formazione.

“Ho ancora dei dubbi e non ho ancora preso alcuna decisione. Eriksen? Ci sono stati dei miglioramenti e la cosa è innegabile. Ci stiamo lavorando e adesso avremo ancora più tempo a disposizione per farlo. Ci è venuto incontro e la cosa è buona per lui, ma anche per tutti noi e soprattutto per me”.

Quella col Milan sarà una sfida che metterà in palio punti pesantissimi.

“Mancano ancora sedici partite ed io non dimentico che fino a poco fa c’era chi si chiedeva con quanti punti di distacco saremmo arrivati a questa sfida. Questo è un campionato difficile, ogni domenica la situazione cambia. Adesso siamo arrivati al derby con un punto in più, quando in molti avevano previsto che per noi sarebbe stata l’ultima botta. Noi dobbiamo pensare partita per partita, poi è scontato che ogni vittoria dia morale”.

Contro la Lazio si è vista un’Inter molto cinica.

“E’ vero, ma abbiamo anche sbagliato diverse azioni da goal con l’ultimo passaggio. Siamo stati bravi, poi le partite vanno giocate con logica e capendo come si può colpire. Non dimentichiamo che la Lazio veniva da sei vittorie di fila. E’ stata una gara che ci ha dato consapevolezza, ma adesso dobbiamo pensare al Milan”.

 

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