Il primo trionfo di Conte allenatore: la promozione col Bari

Conte viene chiamato dal Bari a metà stagione e l'anno dopo centrerà la promozione in Serie A: è il primo successo della sua vita da allenatore.

Antonio Conte, bandiera della Juventus, oggi siede sulla panchina dell'Inter. Una scelta che molti tra i tifosi bianconeri hanno vissuto come un 'tradimento'. Nulla comunque in confronto a quello che provarono i leccesi quando qualche anno fa lo stesso Conte, nato proprio in Salento, decise di accettare la chiamata dell'odiato Bari. La prima tappa vincente della sua carriera da allenatore.

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SALVEZZA E PROMOZIONE IN 18 MESI

E dire che se Conte avrà l'opportunità di diventare il tecnico del Bari sarà proprio grazie al Lecce. I giallorossi infatti poco prima del Natale 2007 travolgono il Bari al 'San Nicola' con un pesantissimo 0-4 e convincono la società a dare il benservito a Giuseppe Materazzi, padre di Marco.

Al suo posto Giorgio Perinetti, che aveva già lavorato con Conte a Siena, chiama proprio l'ex capitano della Juventus reduce dalla retrocessione in Serie C alla guida dell'Arezzo dove si era alternato con Maurizio Sarri.

Conte accetta l'incarico tra l'incredulità dei suoi concittadini e grazie anche a un robusto intervento della società sul mercato (tra gli altri arriverà Andrea Masiello) raggiunge la salvezza con largo anticipo, meritandosi la conferma sulla panchina biancorossa. In pochi però immaginano che sarà l'inizio di una cavalcata inarrestabile.

Eppure il tecnico nel giorno della sua presentazione era stato chiaro.

"Spero che un giorno non tanto lontano la gente si ricordi di me non come ex calciatore della Juventus, con cui ho vinto tantissimo, ma come Conte allenatore”.

Obiettivo centrato partendo proprio da Bari dove Conte rimodella la squadra con un 4-2-4 che diventa il suo marchio di fabbrica. Tra i protagonisti in campo vanno ricordati Ranocchia, oggi suo giocatore all'Inter, ma anche alcune meteore di grandi club come Kutuzov e Lanzafame.

La promozione matematica arriva addirittura con quattro turni di anticipo. Il 30 maggio 2009 al 'San Nicola' è festa grande, festa in parte rovinata poche settimane dopo dall'improvviso addio di Conte per dissidi con la società legati al mercato. Una storia che si ripeterà qualche anno più tardi anche alla Juventus.

L'ESPULSIONE E LA PARTITA IN CURVA

Il carattere di Conte, d'altronde, non è mai cambiato. E proprio un episodio accaduto durante la cavalcata del Bari verso la Serie A lo racconta meglio di tante parole.

E' il 28 febbraio 2009, si gioca Mantova-Bari e dopo il goal del vantaggio realizzato da Guberti il tecnico degli ospiti viene espulso insieme a Corona. Nulla di troppo strano, se non fosse che Conte è di fatto costretto ad abbandonare la tribuna dove l'accoglienza del pubblico di casa non è delle migliori.

L'allenatore decide quindi di rifugiarsi in Curva insieme agli ultras del Bari, saliti fino a Mantova per vedere la loro squadra del cuore. E così, tra un consiglio alla squadra, e l'altro Conte dovrà soddisfare anche le tante richieste di autografi da parte dei suoi tifosi.

Un leccese tra i baresi fino alla gioia finale. Quella partita infatti sarà vinta dai biancorossi per 0-2: solo l'antipasto della grande festa per la promozione di qualche mese più tardi. Il primo trionfo di un ex grande calciatore diventato grande allenatore. Obiettivo centrato, insomma.

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