Dopo la comunicazione ufficiale della Roma, a Trigoria è andato in scena l'addio di Daniele De Rossi. L'ex capitan futuro, ora capitano dopo il ritiro di Totti, si è congedato dai colori giallorossi, con i quali giocherà ancora due gare prima di scegliere una nuova destinazione, in Serie A o all'estero.
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Sala stampa di Trigoria a dir poco affollata, considerando come nelle prime file, al posto dei giornalisti, si sono presentati i compagni di De Rossi, tutti con la maglia del centrocampista. Una maglia particolare, visto che i giocatori della Roma hanno sfoggiato il numero 8 ruotato di 90 gradi.
In questo modo l'8 è diventato il simbolo dell'infinito, così da rimarcare quanto fatto da De Rossi da quanto è entrato in prima squadra nel 2001/2002, senza mai cambiare casacca nonostante le tante offerte da grandi club d'Italia, Spagna e Inghilterra.
Al termine della conferenza, tra la commozione generale, De Rossi ha salutato tutti i compagni uno ad uno, ringraziando così pubblicamente i giocatori che nel corso degli anni hanno condiviso lo spogliatoio. Da Florenzi, concittadino e grande amico, agli ultimi arrivati alla Roma.
Per De Rossi, che ha ereditato la fascia da capitano della Roma nel 2017, la vittoria del Mondiale nel 2006, praticamente a inizio carriera, oltre a due Coppa Italia e una Supercoppa Italiana vinte proprio tra il 2006 e il 2008 giocando come imprescindibile dei giallorossi.
De Rossi saluterà la Roma con 614 presenze ufficiali (616 in caso scenda in campo nelle prossime due gare di campionato) e 63 goal. Rispetto a Totti dunque non chiuderà la carriera come one-men-club, ovvero la cerchia ristretta di giocatori con un solo club in carriera.
A 35 anni, quasi 36, la voglia di combattere su ogni pallone per il bene dei suoi colori non è ancora finita. Straordinariamente, però, non saranno più giallorossi.
