Il Milan scalda i motori per la ripartenza, ma lo fa con qualche ostacolo di troppo: lo staff rossonero dovrà infatti rinunciare a Zlatan Ibrahimovic, vero faro offensivo di questa seconda parte di stagione per il reparto offensivo di Pioli, che ora dovrà ridisegnare la squadra, almeno per le prime partite.
L'infortunio dello svedese è meno grave del previsto, ma lo costringerà a restare fuori dai campi di gioco per almeno 4-5 settimane: proprio su di lui e sul ritrovato Rebic il tecnico del Diavolo aveva ricostruito un reparto offensivo che fino a quel momento aveva palesato evidenti limiti dal punto di vista della manovra e della realizzazione sotto porta.
Come giocherà dunque il Milan senza Ibrahimovic? Mister Pioli ha a disposizione comunque varie soluzioni là davanti, pur senza snaturare un'impostazione tattica che stava iniziando a produrre effetti positivi prima della sosta.
Dopo le cose interessanti mostrate in allenamento, Paquetà potrebbe ritagliarsi un ruolo da vero protagonista in questa ripresa, a partire dalla semifinale contro la Juventus: il brasiliano è sembrato tra i più in forma in questi giorni e Pioli sembra voler dare fiducia al giovane talento schierandolo sulla trequarti accanto a Calhanoglu, alle spalle dell'unica punta Rebic. Il ritorno alla mediana a tre potrebbe aprire poi nuove alternative per Paquetà, che in quel caso potrebbe tornare a fare anche la mezz'ala, ruolo in cui fin qui non ha brillato dal suo arrivo in Italia.
Contro i bianconeri Pioli dovrà fare a meno anche degli squalificati Hernandez e Castillejo: sulla sinistra si adatterà dunque Calabria, che andrà a completare la linea a quattro con Romagnoli, Kjaer e Conti. A centrocampo spazio invece a Bonaventura accanto a Bennacer e Kessié.

Dopo aver allontanato le voci di un possibile addio, l'ex Flamengo vuole ora scalare le gerarchie rossonere: tra le tante alternative tattiche per il resto della stagione Pioli ha a disposizione anche quel 4-4-1-1 che sembrava aver donato al Diavolo un nuovo equilibrio. In questo caso Paquetà si posizionerebbe alle spalle della prima punta, con l'eventuale spostamento di Calhanoglu sulla corsia esterna.
Possibile anche il 4-2-3-1, sperimentato da Pioli più volte da gennaio in poi: il giocatore brasiliano può in questo caso ricoprire il ruolo di trequartista centrale, ma anche spostato a sinistra, interpretando ciò che faceva Bonaventura, seppur con caratteristiche ben diverse.

Più qualità sulla trequarti dunque, dove il Milan sarà chiamato ad accendere la luce: meno giocate da fondo campo e meno cross a centro area, vista anche la mancanza di un centravanti vero come Ibrahimovic. La manovra del Diavolo darà meno punti di riferimento, sfruttando dunque i tanti inserimenti dei trequartisti e degli interni di centrocampo. In questo senso Paquetà sarà libero di agire più avanzato, proprio come mostrato più volte con la maglia della nazionale brasiliana.
Per quanto riguarda il resto della squadra alcuni ruoli sembrano scolpiti su alcuni interpreti, ormai sicuri di un posto da titolare: Bennacer si è conquistato ormai la regia rossonera con le ottime prestazioni mostrate, mentre Kessié sembra a oggi indispensabile per dare equilibrio difensivo accanto all'algerino. In difesa la coppia Kjaer-Romagnoli è fuori discussione, come pure i terzini Conti e Theo Hernandez, quest'ultimo peraltro squalificato in Coppa Italia contro la Juventus.
GettyPioli dovrà fare dunque a meno dei lanci lunghi su Ibrahimovic, spesso ancora di salvezza per una manovra ancora appannata: toccherà alla velocità di Castillejo e Leao, alla cattiveria agonistica di Rebic e alla qualità di Calhanoglu e Paquetà. Per il brasiliano si tratta della grande occasione di rilancio in una fase delicatissima della stagione, dove i tanti impegni ravvicinati selezioneranno i pilastri del Diavolo che verrà.


