Chi è Matteo Ruggeri, il nuovo talento dell'Atalanta di Gasperini

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Matteo Ruggeri Atalanta 2020-2021
Getty Images
L'infortunio di Gosens e il rendimento di Mojica hanno spinto i nerazzurri a puntare sul talento classe 2002, nato e cresciuto a Bergamo.

Esordio in Champions League contro il Liverpool, esordio in Serie A contro l'Inter. Spesso l'inserimento dei giovani talenti inizia dalle partite più semplici, ma non è il caso dell'Atalanta e di Matteo Ruggeri, il nuovo talento lanciato da Gian Piero Gasperini sulla fascia sinistra, in assenza di Robin Gosens. Un bergamasco e atalantino doc, cresciuto con il nerazzurro addosso.

Il classe 2002 è nato in provincia, ma ben presto è entrato nelle giovanili dell'Atalanta. Da Zogno alla dea, sin da bambino. Dove è cresciuto, passo dopo passo. Arrivando presto anche all'azzurro della Nazionale. Sempre battendo la sua amata corsia mancina, quella su cui gioca da sempre. Ha ocmpletato la trafila arrivando fino alla prima squadra in estate, dopo aver vinto il campionato Primavera.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

3/11/2020 Un sogno che si realizza. Esordio in Champions League!😍⚫️🔵

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Nel breve periodo di preparazione ha giocato in amichevole contro la Pro Sesto, realizzando due assist. E rubando l'occhio a Gasperini e non solo. In molti pensavano potesse essere a tutti gli effetti il vice Gosens, poi la società è intervenuta sul mercato per acquistare Mojica. Le prestazioni poco convincenti del colombiano, in assenza dell'esterno tedesco, hanno spinto Gasperini a lanciare il diciottenne.

Da sempre gioca a sinistra, spesso nella difesa a quattro, ma in grado di giocare anche come quinto. Perfetto per l'idea di calcio di Gasperini: veloce, scattante, con il fisico e il piede per essere incisivo. Con una discreta personalità, visto l'esordio di fuoco. Nove minuti contro il Liverpool sullo 0-5, poi quattro giorni dopo dal primo minuto in Serie A. All'esordio assoluto. Battesimo di fuoco.

Per lui è stato il sogno di una vita: dalla val Brembana alla Champions League, passando per problemi fisici, acciacchi e difficoltà che hanno spesso limitato la sua crescita. Che, comunque, non si è mai arrestata. E lo ha portato fino a giocare l'Europeo Under 17 con l'Italia, in Brasile. Un percorso interrotto soltanto ai quarti dai padroni di casa.

Oggi Matteo Ruggeri fa parte dell'Under 20, dopo aver giocato anche con ottima frequenza in Youth League da titolare. In primavera si alternava con il suo pariruolo (e amico) Brogni. Quest'anno, però, nell'ultima categoria delle giovanili ha giocato soltanto una volta, perché è ormai di fisso nel giro della prima squadra: si allena coi grandi giornalmente. Gasperini conta su di lui. E lo ha dimostrato schierandolo dal primo minuto contro l'Inter. A 'Sky' nel post partita ha raccontato tutte le sue emozioni.

"Tutti sognano di essere dove sono essere io, ho fatto tutta la trafila. Giocare con i grandi è un sogno indelebile. Sono stato fortunato ad avere dei mister bravissimi, mi hanno insegnato cosa possa significare essere un uomo. Sono con la prima squadra da due mesi e mezzo, mi sono potuto esprimere nelle amichevoli precampionato. Ringrazio il mister che mi ha dato fiducia, oltre ai compagni. L’Atalanta è la società dove tutti sognano di giocare, sotto il livello umano e calcistico insegnano davvero tanto. Per me è un onore essere qui. A Bergamo credono tanto nei giovani, nel gioco, ti costruiscono per diventare un giocatore che sa giocare al calcio".

Ruggeri spera di poter ripagare la fiducia del tecnico, prestazione dopo prestazione. Il calcio è la sua priorità. Fuori dal campo, ha una grande passione per le moto. Il suo idolo è Valentino Rossi, un interista doc. Che potrebbe aver seguito il suo esordio in Serie A. Un'altra soddisfazione in una settimana indimenticabile.

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