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Nabil Fekir Betis SevillaGetty

Le premesse, i Mondiali vinti e la scelta del Betis: Fekir, obiettivo di Milan e Roma

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Il 2018 è un anno strano per Nabil Fekir: in estate nella sua vita succede praticamente di tutto. Passa dal tetto del mondo al fondo emotivo, per motivi ancora da chiarire.

L'estate, comunque, parte bene: vola insieme alla Nazionale francese in Russia, per i Mondiali che vivrà per 6 delle 7 gare: Didier Deschamps lo fa anche giocare una decina di minuti in finale contro la Croazia. Giusto il tempo di prendere ancora più consapevolezza della realtà: anche lui, come gli altri, sta per diventare Campione del Mondo.

E' nato a Lione, ha doppio passaporto, francese e algerino: ma quel che importa è che ha un mancino magico. Cresciuto nell'Olympique, si fa notare nel corso degli anni superando anche ostacoli non indifferenti come la rottura del crociato, nell'autunno del 2015. Proprio quando sembrava in rampa di lancio.

Ecco, del ginocchio bisogna parlare, perché se tutti riconoscono in Fekir un talento dalle premesse smisurate (in giovane età), quel che accadde dopo i Mondiali del 2018 trova ancora poche spiegazioni.

Il francese sembra essere a un passo dal Liverpool: anzi, di più. Iniziano a girare foto di una prima intervista da giocatore dei Reds: lui sostiene le visite, ma quel trasferimento non si farà mai.

"Sono state dette un sacco di bugie: la cosa peggiore che sento è che il trasferimento sia saltato a causa della mia famiglia. E' una bugia. Come mai l'affare non sia andato in porto non lo so nemmeno io: il Liverpool mi ha fatto fare le visite, ma poi ha deciso di non farmi firmare. Gli serviva una scusa e hanno voluto far credere che il problema fosse il ginocchio", ha spiegato a "L'Equipe" più avanti.

Insomma: visite e presunto problema al ginocchio. Fekir non passa al Liverpool, incredibilmente, nonostante avesse giocato fino a qualche mese prima con continuità.

Difficile dire se la carriera di Fekir si sia inceppata proprio lì, fatto sta che nel 2019 lascia la Francia per trasferirsi al Betis Sevilla: una scelta a sorpresa, vista la differenza di blasone tra i due club.

Decisione che comunque è stata premiata la scorsa stagione, quando con i biancoverdi ha conquistato una storica Copa del Rey, guidato da Manuel Pellegrini.

Caratterino non semplice, quello del francese, che ha un rapporto non proprio semplicissimo con i cartellini: il rosso, comunque, accomuna due club che lo seguono con interesse. Milan e Roma, in attesa di capire quale sarà il suo futuro e la prossima scelta di una carriera imprevedibile come il suo mancino.

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