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Leandro Castan RomaGetty

Tra sogno e rinascita, Castan si ritira: "Sconfitto l'avversario più difficile, ho ricordi positivi"

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Descrivere la carriera di LeandroCastan non è cosa semplice, ma se c'è un momento, o un periodo, in cui questa è effettivamente cambiata, svoltata, quello si può collocare nell'autunno del 2014.

Il difensore brasiliano finisce tra gli indisponibili per un guaio muscolare, ma da quel momento in poi poche sono le notizie sulle sue reali condizioni fisiche. Il mistero, però, viene svelato presto: con una nota ufficiale la Roma comunica la diagnosi di un cavernoma cerebrale. Insomma: qualcosa di più serio del previsto e legato ai continui giramenti di testa accusati dallo stesso Castan.

Ha 27 anni ed è nel momento più alto della sua carriera, ma qualcosa si inceppa: 8 anni dopo, il difensore brasiliano ha annunciato l'addio al calcio giocato, con un video che ha riassunto la sua carriera.

"Mi ricordo che a 16 anni sono uscito dalla casa dei miei genitori con un sogno nella testa, quello di diventare un calciatore. Dio mi ha dato più di quello che ho sognato: mai avrei immaginato di poter giocare nelle squadre per cui ho giocato, di vincere quello che ho vinto, ma non avrei mai immaginato neanche che a 27 anni, nel migliore momento della mia carriera, dopo un giramento di testa e un paio di esami il dottore mi dicesse che non avrei più potuto giocare a pallone".

Prelevato dalla Roma nel 2012 dal Corinthians, Castan segue un percorso molto difficile di ripresa che, però, gli permette ugualmente di ritornare in campo. Segno della forza di volontà e dello spirito di lotta che lo ha sempre contraddistinto.

E' tornato nella stagione 2015/16, segnando la sua rinascita: non agli stessi livelli, va bene, ma quando superi quel che hai dovuto affrontare non importa.

Nel corso degli anni vestirà le maglie di Sampdoria, Torino e Cagliari, prima di ritornare in Brasile e giocare con le maglie di Vasco da Gama e Guarani.

"Non sapevo cosa pensare: oggi, 8 anni dopo posso dire che è finita. Nn sono più riuscito ad arrivare ad alti livelli, ma quell’avversario più difficile l’ho sconfitto".

Fondamentale, come spiega Castan nel video, il supporto della Roma, dei componenti del club giallorosso e del medico che lo ha operato, il professore Giulio Maira.

"Ringrazio tutti quelli che mi hanno aiutato: il professore Maira, la Roma e Walter Sabatini che è stato come un padre per me. Rudi Garcia che mi ha dato tutto il suo sostegno e i tifosi: grazie agli amici italiani che mi hanno aiutato in questo percorso. Mi perdonerete per qualcosa, ma io ricorderò solo cose buone: un abbraccio grande da Leo Castan".

Si lascia alle spalle il passato, guardando al futuro: il calcio gli ha dato tanto, nonostante tutto. Lui ha risposto presente, sempre.

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