Affrontata con risultati positivi la tournée asiatica, l'Inter è rientrata in Italia per preparare la sfida del 4 agosto in programma a Londra contro il Tottenham, valida per l'International Champions Cup.
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Per quella gara, Conte spera di avere a disposizione almeno un altro attaccante: in Asia si è dovuto accontentare di Longo, Esposito e della variante Perisic, dirottato in attacco dopo la bocciatura sulla fascia sinistra.
Nei pensieri del tecnico leccese c'è sempre quel Romelu Lukaku finito anche sul taccuino di Fabio Paratici, intenzionato magari a proporre uno scambio con Paulo Dybala che farebbe tutti felici. Tranne l'Inter.
Preso atto della difficoltà di arrivare al belga, i nerazzurri vagliano altre piste: la principale porta a Edinson Cavani, in scadenza di contratto tra meno di un anno col PSG.
Le quotazioni dell'uruguaiano salgono col passare delle ore e dei giorni: i 50 milioni di valutazione non spaventano il club di Viale della Liberazione, essendo meno dei 65 già offerti al Manchester United per Lukaku.
Non preoccupa nemmeno l'ingaggio che con i bonus supera abbondandemente i 10 milioni a stagione: a Milano sono convinti che, come riportato da 'La Gazzetta dello Sport', l'ex Napoli possa accettare un triennale da 9 milioni netti, la stessa cifra messa in cantiere per il bomber dei 'Red Devils'.
Il tutto con l'ipotesi di un futuro in Cina allo Jiangsu Suning che renderebbe Cavani ancora più ricco a fine carriera. La presenza dei connazionali Godin e Vecino potrebbe giocare un ruolo decisivo, oltre a quella di Conte che è sinonimo di progetto vincente.
Insomma, per l'Inter si tratterebbe di un'operazione economicamente sostenibile sotto ogni aspetto, dal cartellino allo stipendio del 'Matador' che valuta un ritorno in Italia a sei anni dall'addio al Napoli.




