Calciomercato, il contributo di solidarietà: cos'è e come funziona

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Il contributo di solidarietà è uno degli introiti con cui i club vengono 'ricompensati' per il lavoro svolto nella formazione dei giovani calciatori.

Le società di calcio italiane sono ormai entrate in uno dei periodi più vivaci dell'anno: quello del calciomercato. Acquisti e cessioni si susseguono ormai quotidianamente e catturano l'attenzione dei tifosi. In tanti però non conoscono uno degli fattori che contribuiscono a formare il prezzo al quale un calciatore viene acquistato: il contributo di solidarietà.

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COS'E'


Il contributo di solidarietà, stabilito dall'art. 21 del 'Regolamento sullo Status e sui Trasferimenti dei Calciatori' della FIFA, consta in una somma, calcolata in percentuale sull'indennità che un club riceve per il trasferimento di un calciatore professionista prima della scadenza del suo contratto, che la società cedente deve versare alle società che hanno contribuito alla istruzione e formazione di detto calciatore.

Il contributo di solidarietà si paga anche quando il calciatore trasferito ha superato i 23 anni di età, ma comunque prendendo in considerazione nel calcolo solo le società che hanno formato il calciatore stesso tra il 12° e il 23° anno d'età. Il contributo, inoltre, viene pagato anche quando il trasferimento non avviene a titolo definitivo ma in prestito a titolo oneroso.


COME FUNZIONA


Il contributo di solidarietà, come stabilito dall'allegato 5 del suddetto Regolamento FIFA, è quantificato nel "5% di qualsiasi compenso, ad eccezione dell'indennità di formazione, corrisposto alla società precedente", che il nuovo club dovrà detrarre dal totale di tali compensi e distribuire alle società che hanno provveduto alla formazione e all'istruzione del calciatore nel corso degli anni".

Questo contributo di solidarietà tiene conto del numero di anni (calcolato in proorzione se inferiore a un anno) durante i quali il calciatore è stato tesserato per le società in questione nelle stagioni comprese fra il 12° e il 23° anni di età. secondo lo schema seguente: 5% (ovvero 0,25% dell'indennità totale) per ciascun anno d'età dal 12° al 15°, 10% (ovvero 0,5% dell'indennità totale) per ciascun anno d'età dal 16° al 23°.


ESEMPIO PRATICO


Supponendo che un calciatore di 30 anni venga acquistato prima della scadenza del suo contratto pagando al club precedente 10 milioni di euro, il contributo di solidarietà sarà corrispondente a 500 mila euro; nelle casse del club che ha venduto il calciatore entrerebbero quindi solo 9.500.000 euro.

Supponendo inoltre che dai 12 ai 18 anni tale giocatore sia stato tesserato per la squadra X, quindi fino ai 21 anni per la squadra Z e successivamente per la squadra K, i 500 mila euro suddetti verranno suddivisi fra le tre squadre secondo la ripartizione seguente:

SQUADRA ANNO DI ETA' QUOTA % COMPENSO
Squadra X 12° 5% 25.000 €
Squadra X 13° 5% 25.000 €
Squadra X 14° 5% 25.000 €
Squadra X 15° 5% 25.000 €
Squadra X 16° 10% 50.000 €
Squadra X 17° 10% 50.000 €
Squadra X 18° 10% 50.000 €
Squadra Z 19° 10% 50.000 €
Squadra Z 20° 10% 50.000 €
Squadra Z 21° 10% 50.000 €
Squadra K 22° 10% 50.000 €
Squadra K 23° 10% 50.000 €

Pertanto, alla squadra X spetteranno 250 mila euro, alla squadra Z 150 mila euro e alla squadra K 100 mila euro.


COME SI PAGA


Per quanto riguarda le modalità di pagamento, il Regolamento FIFA stabilisce che sia la società che acquista il calciatore a dover calcolare l'ammontare del contributo di solidarietà e distribuirlo alle società interessate, versando il contributo "entro e non oltre 30 giorni dal tesseramento del calciatore ovvero, nel caso di pagamenti rateali, entro 30 giorni dalla data dei singoli pagamenti".

Qualora una società intitolata a ricevere il contributo di solidarietà non potesse farlo in quanto nel frattempo ha cessato la sua attività nel calcio organizzato oppure non è più esistente, ad esempio a seguito di fallimento o scioglimento, tale quota del contributo di solidarietà spettantegli verrà corrisposto alla Federazione di cui essa faceva parte. In tal caso, il contributo di solidarietà verrà destinato ai programmi di sviluppo del calcio giovanile della Federazione in questione.

Nei confronti delle società che non dovessero adempiere al versamento del contributo di solidarietà, la Commissione Disciplinare potrà adottare dei provvedimenti disciplinari.

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