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Bukayo Saka: il teenager dell'Arsenal che può diventare una superstar

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Qualche istante dopo il fischio finale a Francoforte, dopo aver segnato il suo primo goal con l'Arsenal e averne procurati altri due nella vittoria per 3-0 dei Gunners in Europa League, Bukayo Saka è tornato di fretta negli spogliatoi.

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I giornalisti erano riuniti fuori in attesa di intervistare l'ala mentre i membri dello staff lo cercavano per affrettare i tempi e salire sul volo verso Londra. Il tempo era poco ma Saka doveva prima chiamare qualcuno.

“Ho fatto una Face Time veloce con mio padre. Non abbiamo potuto parlare perché gli allenatori volevano che mi immergessi nel ghiaccio, quindi ci siamo semplicemente avvicinati e l'ho visto sorridere. E' stato un momento di grande orgoglio".

I genitori di Saka hanno avuto un ruolo fondamentale nella sua rapida ascesa con l'Arsenal.

L'ala, che ha appena compiuto 18 anni, ha varcato la soglia nella zona nord di Londra a soli sette anni dopo essere stato visionato quando giocava ancora per la squadra locale Greenford Celtic. Anche a quell'età era già molto richiesto ma c'era una sola squadra in cui voleva andare.

"Ho ricevuto inviti da Spurs, Chelsea, Fulham e Watford ma l'unica scelta è stata l'Arsenal. Mi piaceva il modo in cui l'Arsenal giocava quindi la scelta è stata facile per me".

Con così tanto interesse in giovane età sarebbe stato facile per Saka perdere la strada giusta ma, grazie all'educazione impartita dai suoi genitori e alla protezione dell'Arsenal, la sua concentrazione è rimasta sempre alta.

PS Saka NXGN

Ha conseguito tutte A in pagella nel corso del suo GCSE (Certificato generale di istruzione secondaria) e l’ha fatto giocando con ragazzi di età ben superiore alla sua quando era nella academy dell’Arsenal a Hale End.

E’ molto brillante”, ha spiegato l’attuale direttore del settore giovanile dei Gunners Per Mertesacker. “E’ un talento interessante, ma è molto giovane e non vogliamo spingerlo troppo. Piace all’allenatore, ma ha molti passi da compiere prima di potersi definire un vero professionista di una prima squadra”.

Sono state le motivazioni che hanno aiutato Saka ad emergere nell’Arsenal. In pochi hanno la sua stessa voglia e la sua concentrazione.

Freddie Ljungberg l’aveva notato per la prima volta tre anni fa quando era l’allenatore dell’Under 15 e poi l’ha ritrovato, dopo una breve parentesi al Wolfsburg, quando è tornato nel club per guidare l’Under 23 e ne ha fin da subito sfruttato il potenziale.

Bukayo è un grande talento”, ha ammesso entusiasta Ljungberg. “E’ un ragazzo destino a migliorare sempre di più. E’ stato fantastico vedere il modo in cui è cresciuto ed il modo in cui è migliorato il suo processo decisionale”.

Dopo essere rapidamente diventato un giocatore chiave per l’U23 di Ljungberg, Saka ha attirato su di se le attenzioni di Unai Emery, tecnico che lo ha fatto debuttare in prima squadra in un match del novembre 2018 di Europa League contro l’FC Vorskla.

Bukayo Saka Arsenal 2018-19Getty Images

Oggi, 12 mesi dopo, Saka gioca regolarmente agli ordini dell’allenatore iberico ed è stato schierato da titolare nelle ultime tre partite di Premier League giocate dall’Arsenal.

Bukayo sta lavorando e sta migliorando”, ha detto Emery. “Sta maturando e ciò che fa è naturale. Ci sta aiutando, sta diventando un giocatore importante per noi. Lavoreremo con lui e lo faremo restando calmi e avendo pazienza, ma se merita di perdere minuti per noi la cosa sarà solo fantastica”.

I progressi di Saka sono la testimonianza del lavoro svolto a Hale End, ma fondamentale è stata anche la sua determinazione nel voler migliorare. Visto quanto duramente ha lavorato per raggiungere un livello così elevato in così giovane età, forse non è così sorprendente apprendere qual è il giocatore al quale ha provato ad ispirarsi.

“Cristiano Ronaldo”, ha ammesso. “Adoro la sua mentalità. Vuole sempre essere il migliore e lavora sempre duramente dento e fuori dal campo per cercare di migliorare il suo fisico. Provo ad osservarlo e a prendere le cose buone del suo gioco. E’ sempre concentrato e lavora tanto, cosa che cerco di fare anche io”.

I primi segnali dicono che Saka sta apprendendo tutte le cose giuste dall’esempio del grande fuoriclasse portoghese. L’Arsenal si è regalato una stellina in attacco della quale essere orgoglioso.

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