L'Atalanta riacciuffa la Salernitana in extremis al Gewiss Stadium grazie alla rete nel finale di Pasalic che ha fissato il punteggio sull'1-1.
Nel post-gara Gian Piero Gasperini, allenatore nerazzurro, ai microfoni di Sky ha analizzato la gara e la stagione dei suoi.
"Squadra stanca e svuotata? In parte sì, ma sta cercando di dare tutto quello che ha, ma si può concordare, ma siamo svuotati soprattutto nello spirito, e questo mi dispiace perché l'Atalanta è sempre stata forte sotto questo aspetto. Poi i ragazzi sono riusciti a raddrizzare la partita, giocano e lottano fino all'ultmio, ma è evidente che non c'è lo stesso spirito, non c'è la stessa intensità. Le altre squadre che abbiamo incontrato hanno dimostrato qualcosa in più di noi. Nel girone di ritorno ci sono squadre che hanno cambiato marcia: vedete la Salernitana, ma altre squadre. Se dovessimo ricominciare il campionato non saremmo in quelle posizioni lì".
Ciclo finito per l'Atalanta? Intanto si chiude la stagione, ma gli anni passano per tutti, come spiega Gasperini.
"L'anno prossimo? Intanto è evidente, soprattutto in questo girone di ritorno, che il tempo passa: ci sono stati tanti giocatori che sono andati via, altri li ha rimpiazzati, ma è difficile per una società come l'Atalanta rimanere a questi livelli per così tanti anni consecutivi. E' un peso notevole, anche dal punto di vista economico, poi non abbiamo neanche una forza mediatica così forte".
Nel corso dell'intervista, poi, Gasperini si è sfogato relativamente alle questioni arbitrali: secondo l'allenatore della Dea l'Atalanta è stata penalizzata.
"Se c'è stato un vento contrario e siamo stati penalizzati dagli arbitri quest'anno? E' stato un disastro: poi viene fuori l'episodio di Spezia-Lazio e si solleva un polverone. E' stata di una gravità assoluta: tirate fuori tutti gli episodi, divertitevi. Qualcuno ha detto che quest'anno è stato, non dico in "malafede" perché è da Medioevo, ma che è stato esagerato quello che abbiamo subito. Poi nel Medioevo c'erano dei valori: non potevamo lottare per lo Scudetto, ma siamo stati penalizzati".
Per Gasperini è un problema di fazioni dal punto di vista mediatico.
"Se il problema è il VAR? L'uniformità è impossibile averla, il problema è che ci sono stati tanti episodi sbagliati. Quando succede in campo a velocità normale dispiace, si creano polemiche. Ma quando sei davanti alla TV e riesci a stravolgere le immagini ognuno si fa il proprio regolamento pur di giustificare le scelte fatte. Così diventa uno sport non più credibile: lavori su fotogrammi e sui fotogrammi puoi dire tutto e il contrario di tutto. Ci sono delle fazioni: non c'è più uniformità di giudizio e si crea una serie di difese e chi ne risente è il gioco del calcio. E il gioco del calcio non è credibile perché a bocce ferme non abbiamo più la stessa interpretazione su cose semplici".
Intervistato da DAZN, poi, Gasperini ha parlato del suo futuro.
"Se resto o meno? Non faccio preoccupare nessuno, ma è una riflessione che devo fare. Queste decisioni non le prendiamo noi allenatori: speriamo di non perdere altre partite, se no mi cacciano male".




