Dopo diversi anni l'Atalanta non giocherà nelle competizioni europee: questo il verdetto del Gewiss Stadium al termine della sfida contro l'Empoli.
Un risultato amaro, maturato nel corso delle settimane e di una stagione molto complicata, anche per i singoli: uno su tutti, com'è noto, Josip Ilicic.
Il 9 gennaio era, fino alla vigilia della gara contro i toscani, la data dell'ultima partita disputata dallo sloveno con la Dea: più di 4 mesi fa. Il resto si sa: la depressione e la lontananza dai campi, prima del ritorno in allenamento.
Gian Piero Gasperini lo ha convocato per l'ultima giornata e, negli ultimi minuti, dopo averlo fatto scaldare, gli ha concesso la possibilità di salutare il suo pubblico.
All'83' del match contro l'Empoli Josip Ilicic ha dunque fatto il suo ingresso in campo al posto di Mario Pasalic, in un clima speciale: l'Atalanta perde 0-1, l'Europa è sfumata e il Gewiss Stadium che fa? Si alza in piedi ad applaudire e a intonare un coro per uno dei simboli della formazione nerazzurra.
"E' mancato tantissimo, lo dimostrano i risultati. Per noi era un giocatore fondamentale: ha giocato fino a dicembre, quasi, anche se non era nella migliore condizione. Ma è sempre stato determinante: anche questa sera in quegli 8-9 minuti ha avuto 2-3 spunti di incredibile classe".
Toccante anche il post-gara, con gli occhi lucidi di Ilicic che hanno incontrato l'applauso dei tifosi: "Grazie di tutto", recita uno striscione. Un altro "Non mollare". Non si sa cosa ci sarà nel suo futuro: il presente e questa serata, però, valgono tantissimo.




