L'Argentina piange Maradona: disordini alla Casa Rosada, chiusa la camera ardente

Commenti()
La salma di Maradona è stata spostata dalla Casa Rosada, sede degli uffici del Presidente della Repubblica. Proclamati 3 giorni di lutto nazionale.

Si dice che la stima nei confronti di una persona defunta possa essere quantificata nel calore mostrato da chi resta al momento degli omaggi e dei ricordi: nel caso di Diego Armando Maradona, questa stima ha raggiunto dei livelli altissimi, sforando nel campo dell'amore assoluto verso un vero e proprio Dio pagano.

La morte del 'Pibe de Oro' ha sconvolto tutti, giovani e meno giovani, ad ogni latitudine del mondo: Napoli e Buenos Aires legate dal filo diretto della commemorazione, gesto doveroso per ricordare chi ha cambiato per sempre il volto del calcio.

L'autopsia - durata tre ore - ha rivelato l'esatta causa della morte: un edema acuto polmonare causato dall'insufficienza cardiaca cronica di cui soffriva dal 2000. Saranno effettuate anche delle analisi tossicologiche per determinare se vi è stata o meno l'assunzione di farmaci, droghe o alcol prima del decesso.

Nel giro di poche ore si sono formati dei punti di ritrovo, dove poter condividere il proprio dolore ma anche le testimonianze più belle su un campione senza tempo, che nemmeno la morte strapperà al ricordo indelebile di chi ha avuto il privilegio di poterlo ammirare.

In Argentina sono stati proclamati tre giorni di lutto nazionale e la salma di Maradona è stata trasportata per la camera ardente alla Casa Rosada, il Palazzo presidenziale, il che testimonia quanto Diego abbia significato e significhi ancora oggi per una nazione intera.

Alla notizia c'è stato un riversamento popolare verso un luogo che è già di culto: una lunga fila umana ha atteso l'apertura della camera ardente, per dare l'ultimo saluto - anche solo per un secondo - a Diego. Il 'Mundo Deportivo' stimava addirittura un milione di visitatori.

La bara è stata ricoperta dalle maglie che Maradona ha indossato nella sua carriera. La camera ardente, comunque, è stata chiusa in anticipo a causa dei disordini che si sono verificati dentro e fuori la Casa Rosada. Il feretro è stato spostato al cimitero Jardin Bella Vista, a circa 30 km da Buenos Aires, dove Maradona riposerà insieme alla sua famiglia.

Le squadre argentine, col suo Boca Juniors in testa, hanno acceso l'illuminazione dei rispettivi stadi, proprio come fatto dal Napoli col 'San Paolo', divenuto un tempio della liturgia maradoniana del capoluogo partenopeo.

'San Paolo' che, con un voto unanime, a breve diventerà stadio 'Diego Armando Maradona', proposta nata subito dopo aver appreso la triste notizia e che ha trovato terreno fertile in ogni comparto, anche in quello politico.

Sciarpe, fiori e rosari hanno avvolto l'impianto azzurro, senza tralasciare i cori che, sia a Napoli che in Argentina, hanno scandito una delle sere più brutte per ogni appassionato di calcio. Ancora ciao, Diego.

Chiudi