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Anthony Elanga, il Manchester United ha sfornato l'ennesimo gioiello

16:00 CET 17/11/20
Anthony Elanga NxGn
Il Manchester United si gode l'ennesimo talento sfornato dall'Academy: Anthony Elanga, 18enne attaccante svedese, punta la prima squadra.
Per i giovani che si fanno strada, a volte basta un guizzo per essere notati. Un passaggio, una qualità specifica o un goal. Per Mason Greenwood quel momento arrivò a dicembre 2018, con la tripletta rifilata a 17 anni al Chelsea nel 4-3 nel terzo turno della FA Youth Cup.

Nella notte precedente all'esonero di Mourinho dal Manchester United, Greenwood dimostrò di essere pronto per il grande salto, tanto da essere in campo 3 mesi dopo in Champions nella squadra di Solskjaer nella vittoria in rimonta contro il PSG.

Greenwood, così come prima di lui Rashford, rappresenta l'esempio da seguire per i talenti appartenenti alla United Acadenmy: tra questi c'è anche Anthony Elanga, che ha sfruttato a dovere la chance concessagli nella semifinale della Youth Cup contro il Chelsea a fine ottobre.

"Non vedo l'ora di mostrare a tutti ciò di cui sono capace".

E seppur non abbia trascinato il Man United al successo come accadde a Greenwood, Elanga non ha perso l'occasione di mostrare le proprie capacità.

La giocata con cui ha scheggiato la traversa in acrobazia è diventata virale, tanto da veder finire il proprio nome tra le prime 20 tendenze Twitter: ad Old Trafford, ci si augura che sia stata solo la prima volta.

Insignito del premio 'Jimmy Murphy' nell'ultima stagione, assegnato al miglior giovane dell'anno dello United, Elanga è stato incluso da Solskjaer tra i convocati per l'amichevole estiva con l'Aston Villa e ha continuato a stupire anche quest'anno.

Finora il bottino con l'U23 recita 3 goal e 3 assist in 8 presenze, consapevole che la strada verso la prima squadra è spianata. A Goal, queste le parole del talento svedese.

"In allenamento lavoro sempre duro e in partita cerco di giocare nello stesso modo: sono felice, mi diverto. Guardo talenti come Greenwood e Rashford, sono la dimostrazione che se ti impegni e lavori duramente ogni giorno, puoi fare strada. Abbiamo un allenatore che si fida dei giovani, quindi devo solo continuare così".

Per quanto quella straordinaria giocata in Youth Cup abbia contribuito a farlo conoscere ai tifosi, è il suo ritmo 'elettrico' che ha permesso a Elanga di distinguersi dai suoi coetanei.

E' una caratteristica che ha eredito da suo padre Joseph, che ha giocato per 13 anni in Grecia, Danimarca e soprattutto Svezia, dove ha vestito la maglia del Malmö in due periodi. Inoltre è stato impiegato per 17 volte con la nazionale del Camerun. Elanga lo ha ricordato così.

"Ricordo quando lo guardavo. Era un terzino sinistro. Era veloce, ma io ovviamente lo sono di più! Era un duro e lo è ancora. Dopo le partite mi dice dove ho fatto bene e dove ho bisogno di migliorare, il che è positivo. E' importante avere un supporto del genere che non ti faccia sentire appagato dopo ogni singola partita. Si può sempre fare di meglio, averlo vicino è un'ispirazione".

Se Joseph è una garanzia in termini di sicurezza e mentalità, è pur vero che il suo precedente ruolo di difensore ha obbligato Anthony a guardare altrove per trarre ispirazione in attacco.

"Dico Samuel Eto'o o Thierry Henry. Ovviamente mio padre giocava con lui (Eto'o, ndr) e mi diceva che era un esempio da seguire per come si muoveva in campo. Le posizioni sono simili, così come per Henry, quindi probabilmente erano loro due che ammiravo di più crescendo".

Essendo la sua tecnica già stata paragonata a quella di Henry da Gary Neville, sembra che Elanga sia sulla strada giusta per emulare uno dei suoi eroi, assieme al giovanissimo collega Greenwood.

Quel lampo di classe in Youth Cup potrebbe essere il primo di una lunga serie che i tifosi del Manchester United potranno ammirare più di una volta sui social.