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Alessio Riccardi Italy U17Getty

Sognando Totti: Alessio Riccardi, il nuovo genio della Roma e dell'Italia Under 19

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Crescere calcisticamente a Roma, sulla sponda giallorossa, ti porta inevitabilmente ad avere un solo unico punto di riferimento: se poi le caratteristiche sono quelle del numero 10, le orme da seguire sono esclusivamente quelle di Francesco Totti. Anche per questo il talento di Alessio Riccardi, cresciuto sin da bambino nelle giovanili della Lupa, è ritenuto a livello nazionale tra i più promettenti.

E pensare che il primissimo impatto con questo mondo Riccardi lo aveva avuto con la maglia della S.S. Lazio Calcio a 5, per poi approdare subito dopo nelle giovanili della Roma all'età di 8 anni. Nato pochi giorni prima del terzo scudetto giallorosso, il classe 2001 viene scoperto dal sapiente occhio di Bruno Conti e il suo talento emerge immediatamente.

All'età di 13 anni vince il premio di miglior giocatore del prestigioso memorial 'Ielasi', vinto dalla Roma in finale contro l'Inter: percorre velocemente tutta la trafila delle giovanili distinguendosi per personalità e leadership, oltre che per un tocco di palla superiore alla media della sua età. Eleganza, intelligenza tattica e visione di gioco: il club decide così di fargli saltare qualche tappa per lanciarlo con i più grandi, dove Alessio non sfigura.

Alessio Riccardi

Centrocampista offensivo, spesso schierato da trequartista ma anche da esterno d'attacco o mezzala: mese dopo mese Riccardi viene accostato con sempre maggior insistenza al suo idolo Totti, non tanto per caratteristiche fisiche ma per la velocità con cui brucia le tappe e per la qualità che mostra con la palla la piede. Una tecnica individuale importante abbinata a una visione di gioco sorprendente, il nuovo gioiello di casa Roma incarna tutte le qualità del classico numero 10, un ruolo spesso trascurato negli ultimi anni del calcio italiano, pur avendo imparato negli anni ad agire anche in posizione più arretrata..

Entra ben presto nel giro della Nazionale, arrivando a vestire la maglia dell'Under 19, dove colleziona ben 8 goal in 21 presenze e di cui diventa anche capitano. Il 2019 inizia nel migliore dei modi per Riccardi, che debutta in prima squadra nel finale di Roma-Entella, sfida di Coppa Italia vinta dai giallorossi per 4-0. Il primo passo ufficiale in Serie A invece lo sfiora soltanto, più di una volta: Fonseca lo porta in panchina il 24 e 27 ottobre, ma l'anno del definitivo salto in prima squadra potrebbe essere proprio il 2020.

"Da romano è un’emozione grandissima, già per andare in panchina avevo i brividi, ad entrare ancora di più", le sue parole dopo il primo assaggio di prima squadra.

Dotato di un ottimo dribbling nello stretto e di un tiro dalla distanza notevole, Riccardi sta lavorando per migliorare nella fase difensiva per diventare un centrocampista completo. Una luce in mezzo al campo che per diversi mesi aveva abbagliato anche la Juventus, pronta a mettere le mani sul gioiello azzurro nell'ambito di uno scambio con Rugani, poi saltato la scorsa estate. Un discorso però soltanto rimandato dai bianconeri, sempre attenti in sede di mercato ai principali talenti del panorama italiano.

Alessio Riccardi NxGn 2020Goal/Getty composite

Prestazioni che lo hanno inserito di diritto nella NxGn 2020, la classifica dei migliori talenti Under 19 al mondo assegnato da Goal, ennesimo riconoscimento di un giocatore che sta emergendo anche a livello internazionale. Proprio per questo la Roma lo ha voluto blindare con un contratto che terminerà soltanto il 30 giugno 2023.

Un profilo duttile, capace di coprire tutti i ruoli del centrocampo e abile anche in avanti: non eccelle in esplosività e forza fisica, ma Riccardi sa dipingere calcio come pochi della sua età, con quell'innata capacità di spaccare le difese avversarie inventando dal nulla.

Nel 4-2-3-1 di Fonseca il gioiello romano potrebbe inserirsi in tutti e tre i ruoli sulla trequarti, risultando perfetto dietro la prima punta nel compito attualmente svolto da Pellegrini. Non è un caso, infatti, che il tecnico portoghese lo abbia convocato proprio quando il numero 7 giallorosso era alle prese con un infortunio, contro il Borussia Monchengladbach e contro il Milan. Ma nel suo processo di crescita potrebbe anche agire da regista davanti alla difesa, per sfruttare la sua innata visione di gioco.

Alla fine Riccardi non è sceso in campo, ma l'esordio in Serie A è solo questione di tempo, perchè già molti addetti ai lavori si chiedono come mai un talento del genere non sia già stabilmente tra le rotazioni della prima squadra, proprio come successo ai suoi colleghi coetanei Sebastiano Esposito e Daniel Maldini.

Sulle orme di Totti, sulla scia di Zaniolo: la Roma potrebbe aver scoperto un altro grande tesoro in casa propria. Il calcio italiano ringrazia: perchè a 19 anni l'etichetta è già quella del predestinato.

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