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Alessandro Diamanti Western United

Capitano e trascinatore: la vita calcistica di Alessandro Diamanti in Australia

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Da Livorno al Pacifico, biglietto - per ora - di sola andata. Dopo l'esperienza al Guangzhou Evergrande nel 2014, Alessandro Diamanti ha scelto di viaggiare verso l'Oriente come nuova tappa della sua carriera. Stavolta, però, in Australia, con il Western United. La tredicesima squadra della carriera di un talento che ha girato l'Italia e il mondo. E che, a 37 anni, non ha affatto perso lo smalto che lo aveva portato fino al top.

Nell'estate 2012 aveva raggiunto il punto più alto giocando l'Europeo con l'Italia, chiuso con l'amara sconfitta in finale contro la Spagna. Segnando anche il rigore decisivo per eliminare l'Inghilterra ai quarti di finale. Diamanti era la star del Bologna. Poi la decisione di provare l'esperienza cinese, prima del ritorno in A. Fiorentina, Atalanta, Palermo. Poi dei mesi da svincolato, senza un contratto. Prima della chiamata del Perugia e il ritorno più dolce: al Livorno, in Serie B. Trascinato fino alla salvezza con una stagione da doppia cifra di goal.

In estate, poi, la decisione di provare un'altra esperienza all'estero. Nella zona di Melboune, con il verde-nero di un club alla ricerca di rilancio nel calcio australiano. Nella A-League è già grande protagonista con 5 goal e 7 assist, con la fascia di capitano del club al braccio. Per farsi amare ci ha messo poco, giusto il tempo di ambientarsi e segnare nel derby contro il Melbourne Victory alla quarta partita con la sua nuova maglia, lanciando la rimonta vincente dei suoi.

Alessandro Diamanti Western UnitedGetty Images

Il bilancio delle sue prime 19 partite è di 5 goal e 7 assist: per diventare un idolo e un leader ci ha messo poco. Anche perchè tra i suoi compagni in pochi possono vantare una carriera come la sua, forse soltanto Besart Berisha ci si avvicina. La fascia di capitano, comunque, è sul braccio di Alino. Che a Sky Sport ha svelato di non avere rimpianti nella sua scelta, nonostante offerte dalla Serie A.

"Sto benissimo, mi sto godendo al massimo questa esperienza. Nostalgia? Poca. In estate avevo ricevuto delle offerte dalla Serie A ma vuoi davvero paragonarle a un’esperienza simile?

Fino a quando giocherò? Oggi sto benissimo. Di testa, fisicamente. Finché continuo a farmi valere tra i ragazzini non vedo perché smettere. Qui ho trovato disciplina e professionalità, sono molto organizzati".

In ogni caso, a ricordargli l'Italia c'è il suo amico e compagno Panagiotis Kone. I due hanno condiviso anche la maglia del Bologna, oggi invece condividono la skyline di Melbourne. Una città che ha conquistato Diamanti, così come lui ha conquistato l'Australia. Sogna di trascinare il suo Western United al titolo, mentre ora lotta per un posto ai play-off.
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