Agustin Almendra è uno di quei ragazzi che si è sempre distinto a livello giovanile ed oggi, nonostante non abbia ancora compito 20 anni, è uno dei pilastri del Boca Juniors.
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Vista la qualità delle sue prestazioni nel cuore dei centrocampo degli Xeneizes, non sorprende il fatto che alcuni tra i più importanti club europei siano già sulle sue tracce ed anzi c’è già chi ha previsto che la sua, quando avverrà, sarà la cessione più remunerativa della storia del Boca.
Nato a San Francisco Solano, città che fa parte dell’agglomerato della Grande Buenos Aires, ha mosso i suoi primi passi nel mondo del calcio a 15 chilometri da casa, a Lanus. E’ stato qui che ha conosciuto il suo mentore, Roberto Madoery, il quale l’ha iscritto al settore giovanile dell’Indipendente.
Successivamente, quando allo stesso Madoery è stato proposto un ruolo all’interno del Boca, il tecnico ha chiesto ad Almendra di seguirlo.
All’inizio della sua esperienza con gli Xeinezes, il giovane centrocampista ha anche disputato il campionato Metropolitano vestendo la maglia del Club Social y Deportivo 7 de Agosto.
“Vedere talenti come lui è una cosa rara”, ha ricordato Diego Meirinho, l’allenatore di quella squadra. “E’ stato un qualcosa di straordinario. Il suo modo di correre era speciale e lo è ancora oggi. Non piega le ginocchia, è strano!”.
Almendra entra nel settore giovanile del Boca a 13 anni, giocando per la Novena, o l’Under 14. Nella sua prima stagione vince il campionato e in seguito si ripeterà con l’U15 e di nuovo, nel 2017, con l’U17.

“In termini di gestione del pallone, in lui abbiamo intravisto le stesse cose che in passato vedemmo in Riquelme”, ha spiegato il suo allenatore nell’U16, Roberto Passucci.
“E’ stato fantastico vederlo giocare a testa alta nel cuore del centrocampo di una squadra dominante”.
Nel 2017, Almendra ha firmato il suo primo contratto da professionista ed ha iniziato ad allenarsi con le riserve. Nel giro di un anno, è stato poi invitato a prendere parte agli allenamenti pre-stagionali della prima squadra guidata da Guillermo Barros-Schelotto e ad aprile è arrivata la sua prima presenza da titolare, proprio contro l’Independiente, quello che è stato il suo primo club.
In quella stagione ha collezionato altre tre presenze partendo dalla panchina e fu in quel periodo che si iniziò a parlare di paragoni con l’attuale centrocampista della Juventus, Rodrigo Bentancur.
Abile sia in fase difensiva che di impostazione, Almendra è il prototipo del mediano moderno. Forte nei contrasti, a suo agio nel dribblare e ripartire con la palla al piede, preciso anche nei passaggi, possiede anche buone qualità di tiro dalla distanza.
Fin dalla sua stagione di debutto, ha assunto un ruolo chiave nel centrocampo del Boca, giocando anche da titolare l’ormai storica finale di ritorno di Copa Libertadores con il River Plate che si è disputata nel 2018 al Santiago Bernabeu di Madrid.
Il suo primo goal con la maglia del Boca era arrivato sette mesi prima, quando con un colpo di testa aveva regalato alla sua squadra una vittoria all’ultimo minuto contro il Club Atletico Union.
Getty ImagesHa dovuto fare i conti con problemi alle ginocchia, per questo non sempre è stato inserito nell’undici iniziale, ma la cosa non ha scoraggiato i tanti club europei che oggi lo seguono da vicino.
Come riportato da Goal, Barcellona e Valencia hanno già avuto contatti con il Boca per capire se ci sono le possibilità di un trasferimento nel corso della prossima finestra invernale di calciomercato.
Nei messi scorsi, durante l’estate, si era parlato di un suo possibile approdo in Serie A, tanto che il presidente del Boca Juniors, Daniel Angelici, parlando a Radio La Red, aveva ammesso l’esistenza di alcune offerte: “Ci sono diversi club interessati al Almendra, ma la proposta più concreta al momento l’abbiamo ricevuta dal Napoli. Stiamo analizzando tutte le offerte, è molto probabile che partirà”.
Almendra alla fine è rimasto al Boca e si pensa che attualmente il valore del suo cartellino si aggiri sui 27 milioni di euro, una cifra che l’Atletico Madrid sembra ben disposto a sborsare.
Soprannominato fin da bambino “Il nuovo Riquelme”, Almendra ha sempre affrontato con grande tranquillità la pressione e le grandi aspettative. La sensazione è quella che in un futuro non troppo lontano diventerà uno dei protagonisti del calcio europeo.
