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Serie A

Adios Diego: un pezzo di Napoli non c'è più

21:08 CET 25/11/20
Diego Maradona
'Live is Life', Diego è Diego: Maradona ha portato Napoli in alto tra genio e sregolatezza, da capopopolo di una città che sogna sfidando i problemi.

Fuorigrotta, Vomero, Mergellina, Quartieri: è tutto un Maradona. Da oggi ancor di più, perchè Maradona è un pezzo di Napoli. Con la scomparsa di Diego se ne va anche un po' della città che il 'Dios' ha portato in alto da forestiero, diventando partenopeo acquisito.

'Live is Life': non esaltarsi guardando quel riscaldamento a Monaco di Baviera è follia. Diego è il calcio, Diego è Napoli, Diego ha fatto sognare chi in mezzo a mille difficoltà vive gioie a mo' di riscatto sociale e rivincite sui problemi. Maradona ha regalato felicità, rendendo la pressione piccola così grazie al pallone. Ha mandato in estasi un popolo col suo sinistro fatato - il più bello di sempre - lui che coi problemi ci ha convissuto anche all'apice della vita: quello degli anni sotto il Vesuvio, dove è diventato Re senza se e senza ma.

'Live is Life', Diego è Diego: tra adulti, anziani e piccini le lacrime si sprecano. Padre/ figlio, nonno/nipote, se affondi le radici in questa terra Maradona ce l'hai nel sangue. Anche quelli che non hanno potuto ammirarlo dal vivo, 'Ho visto Maradona' lo cantano lo stesso. Racconti, aneddoti, video: è tutto un Maradona, Napoli è Maradona e innamorarsene è conseguenza.

Due Scudetti, Coppa Italia, Coppa UEFA, Supercoppa Italiana: il Napoli più grande è il suo, del 'Diez', di colui che faceva venire giù il San Paolo. Oltre a goal e assist c'è di più, c'è il volto sfregiato di una città complicata che con quelle magie dimentica il peggio e vola di fantasia.

Un genio unico unito a una sregolatezza fatta di cose giuste e mosse sbagliate, che ne hanno reso difficile il prosieguo: per un napoletano però non venerarlo risulta impossibile, la regola del 'o si ama o si odia' va a farsi benedire. Il capopopolo guida la folla col sentimento, andargli dietro viene spontaneo.

Pino Daniele e Diego Armando Maradona, due icone di Napoli a stretto giro ci hanno lasciato: porteranno in alto il nome di Partenope anche lassù, tra sorrisi, prodezze e qualche assolo. Quando sei triste, con una canzone di Pino o una clip di Diego ritrovi morale: immaginateli in un intreccio di goal e colonne sonore, pazzesco.

Pazzesco come Diego, il cui volto è presente in ogni vicolo. Murales, foto, uno striscione, una statuina: a San Gregorio ne riproducono ogni Natale perchè vanno a ruba, per turisti e compaesani è legge. 'Bibbia'.

"Maradona è il più forte" lo dicono tutti, ma pensate il vortice di sensazioni per chi nell'arena di Fuorigrotta vede una seconda casa. Delirio, qualcosa che ti parte da dentro e non controlli. Si chiama amore incondizionato, al netto degli errori: è qui che capisci il binomio Diego-Napoli, eterno.

Al di là del risultato, al di là del campo: con Maradona ti sentivi sicuro, in lui vedi l'uomo che ha sfidato i poteri forti ribaltando le gerarchie, sfruttando una classe bestiale e un carattere sfrontato utile a superare il limite, a volte eccedendo. Un 'argentinapoletano', perchè nel DNA di Diego c'erano cazzimma, solarità e quella voglia di osare senza paura. E a Napoli, così, puoi affrontare meglio le salite.

'Napule è' Maradona, il totem del pallone che ci ha lasciati senza preavviso: a sorpresa, come quando umiliava gli avversari. Da oggi il cielo sarà un po' più azzurro, perchè è volato via un pezzo di questa meravigliosa città.