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Aaron Hickey NxGnGetty/Goal

Aaron Hickey: il talento scozzese che ha preferito il Bologna al Bayern

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Tre partite da professionista con la maglia dell’Heart of Midlothian. E’ questo tutto ciò che è bastato ad Aaron Hickey per farsi un nome.

Quindici giorni dopo essersi alzato dalla panchina per fare il suo debutto in prima squadra in una partita persa per 2-1 contro l’Aberdeen, Hickey, ad appena sedici anni, si guadagnò l’opportunità di giocare la finale di Coppa di Scozia del 2019 contro il Celtic ad Hampden Park da titolare.

Sebbene la partita si sia poi conclusa con una sconfitta per la compagine di Edimburgo, Hickey - che intanto era diventato il piano giovane calciatore dell’era moderna a giocare dall’inizio una finale - è stato unanimemente considerato il migliore dei suoi, tanto che ha letteralmente annullato James Forrest, un nazionale scozzese.

I grandi club si sono subito interessati a lui e si è iniziato ad accostare il suo nome a Bayern Monaco e Milan.

La società che invece è riuscita ad avere la meglio su una nutrita concorrenza è stata quella del Bologna. Ha infatti chiuso l’operazione con gli Hearts a fronte di un esborso da 1,7 milioni di euro.

Il trasferimento in Italia rappresenta, secondo il responsabile del settore giovanile dell’Heart of Midlothian, Roger Arnott, un’ulteriore tappa verso i massimi livelli del calcio mondiale, iniziato in una “notte fredda e buia a Glasgow” nella quale Hickey è riuscito a catturare l’attenzione di molti.

Si tratta di un ragazzo normale, che è riuscito a distinguersi non solo per le sue qualità tecniche, ma anche per quelle mentali.

“E’ molto calmo e direi che questo è il suo grande punto di forza. La pressione non lo turba, sa sempre prendere ottime decisioni quando ha la palla tra i piedi”, ha detto Arnott a Goal parlando del ragazzo.

“Tra tutti i calciatori che ho visto, nessuno è ambidestro come lui. E’ un qualcosa che gli viene assolutamente naturale. Se chiedete ad Aaron quale è il suo piede preferito, potrebbe rispondervi un giorno il sinistro e un altro il destro”.

“Con noi ha giocato sia da terzino sinistro che da terzino destro. A volte ha giocato anche a centrocampo e magari è proprio più alto che giocherà in futuro. Questo perché è ambidestro, ma anche perché sa costruire il gioco e spingersi in avanti su tutte e due le fasce”.

Hickey in passato ha già lasciato gli Hearts una volta per trasferirsi al Celtic per via del lavoro di suo padre, ma è subito tornato ad Edimburgo, dove poi avrebbe firmato nel 2019 il suo primo vero e proprio contratto.

Alla fine della stagione, aveva già impressionato tutti.

“Subito dopo la finale di Coppa di Scozia, ci sono state delle discussioni con il Manchester City e la cosa l’ha catapultato nel mirino di molte big europee”, ha svelato Arnott.

La sua ascesa non si è interrotta. Ha giocato trenta partite complessive in una stagione interrotta dalla pandemia e che culminata con la retrocessione della sua squadra. Nel frattempo l’interesse per lui nel Regno Unito era fortemente cresciuto.

“Per un ragazzo così giovane deve essere fantastico catturare l’interesse di club così importanti, compreso quello campione d’Europa”, ha spiegato Arnott parlando del fatto che anche il Bayern fosse sulle tracce del giocatore.

“Lui però non è cambiato, è rimasto il ragazzo di sempre. Anche durante le trattative per il suo contratto, non si è mai fatto condizionare dalla cosa. Per lui si trattata solo di giocare”.

“E’ stato schierato in tutte le partite e le ha giocate tutte bene. Si è allenato sempre in maniera perfetta ed è stato uno dei nostri giocatori più costanti nel corso di tutta l’annata”.

La sua calma ed il fatto di non farsi mai condizionare, l’hanno certamente aiutato quando si è trattato di scegliere la sua nuova destinazione.

“Era importante che andasse in una società che gli permettesse di giocare in prima squadra”, ha aggiunto Arnott. “Non credo che al Bayern avrebbe giocato in prima squadra, visto che lì hanno Alphonso Davies”.

“E’ un ragazzo abbastanza onesto da comprendere certe cose, quindi ha deciso di andare dove si è sentito voluto, ma anche lì dove avrà più possibilità di scendere in campo”.

Hickey ha impiegato pochissimo tempo a guadagnarsi la stima di Sinisa Mihajlovic, un tecnico che da calciatore è anche stato un terzino fortissimo.

Lunedì scorso è stato schierato dal 1’ nel derby contro il Parma e la sua prestazione è stata di un livello tale che probabilmente non tarderà a diventare il padrone di una maglia da titolare a sinistra.

Considerando che la Nazionale scozzese può già contare su due terzini sinistri molto forti come Andy Robertson del Liverpool e Kieran Tierney dell’Arsenal, per Hickey l’obiettivo nell’immediato potrebbe essere quello di imporsi in Italia.

“Deve concentrarsi sul suono nuovo club, deve capire cosa vogliono da lui e deve cercare di diventare titolare. La speranza è quella che poi con il tempo possa anche entrare a far parte del giro della Nazionale scozzese e che possa guadagnarsi l’approdo in una compagine ancora più importante”, ha concluso Arnott.

L’ascesa di Hickey è stata certamente rapida, ma il meglio per lui deve ancora arrivare.

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