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Juventus TetherGetty Images

Tether e Juventus, perché se ne sta parlando: acquisita una quota, il presidente Devasini è tra i 300 più ricchi al mondo

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La Tether di Giancarlo Devasini, quarto uomo più ricco d'Italia e numero 266 del mondo, ha acquisito una quota di minoranza della Juventus. Una notizia che ha portato migliaia di tifosi bianconeri a domandarsi di cosa si tratta e di come cambierà la società d'ora in poi.

La Tether Investments è un colosso delle criptovalute ed è divenuta azionista di minoranza della Juventus, senza però rivelare l'entità della sua partecipazione. Fondata dal torinese Devasini, ex chirurgo ora tra i più ricchi d'Italia, punta ad unire le nuove tecnologie, l'intelligenza artificiale e le biotecnologie al mondo del calcio.

"Questo investimento segna una pietra miliare significativa per Tether" ha detto il CEO Paolo Ardoino."In linea con il nostro investimento strategico nella Juve, Tether sarà  un pioniere nell'unire nuove tecnologie, come asset digitali, intelligenza artificiale e biotecnologie, con la consolidata industria sportiva per guidare il cambiamento a livello globale. Esploreremo le strade per collaborazioni innovative e il potenziale per rivoluzionare il panorama sportivo globale".

  • GIANCALO DEVASINI, CHI È IL 266ESIMO PIÙ RICCO AL MONDO

    Classe 1964, l'imprenditore ed ex chirurgo plastico Giancarlo Devasini ha fondato Tether nel 2012. Definita stablecoin, Tether è ancorata ad un asset rispetto ad altre criptovalute come Bitcoin.

    Devasini è un tifoso della Juventus come il CEO Ardoino, informatico ligure classe 1984 e numero 809 tra i più ricchi del pianeta.

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