Tra le più terribili e sanguinose guerre in giro per il mondo, l'Occidente ha dimenticato quella civile sudanese. Cominciato nel 2023, il conflitto vede opposte l'esercito di Karthum (la SAF) e la milizia ribelle denominata Forza di Supporto Rapido (la RSF). Un conflitto che secondo le stime ha causato qualcosa come 150.000 morti in due anni, con 30 dei 46 milioni di abitanti che necessitano di assistenza umanitaria. In mezzo a una tragedia in cui Europa e Stati Uniti rimangono praticamente in silenzio, il calcio prova ad essere il modo in cui la popolazione si unisce nella speranza di un futuro migliore.
Il Sudan, infatti, è tra le Nazionali qualificate alla Coppa d'Africa al via il 21 dicembre, in cui la rappresentativa di Karthum (capitale del paese) giocherà contro Algeria, Burkina Faso e Guinea Equatoriale. Ogni gruppo vedrà qualificate le prime due, più le due migliori terze: significa che vedere il Sudan al turno successivo, così da avere maggiore attenzione mediatica internazionale sul proprio paese, non è da escludere certo a priori.
Come accaduto con la Palestina a margine delle qualificazioni al Mondiale 2026 e della Coppa araba, il cammino della squadra nazionale permette a milioni di persone in tutto il mondo di interessarsi a ciò che tristemente accade nel paese, attraverso le testimonianze dei giocatori e dello staff.




