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Strukan arbitroGetty Images

Rigore non dato alla Lazio, Baroni rassegnato: "L'arbitro aveva deciso prima di andare al VAR"

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La Lazio non va oltre il pari in casa contro il Ludogorets nella quinta giornata di Europa League.

I biancocelesti però protestano per un episodio avvenuto nella ripresa, quando l'arbitro ha deciso di non assegnare un rigore su Isaksen nonostante fosse stato richiamato dal VAR.

Il direttore di gara avrebbe ritenuto il contatto troppo leggero e non ha cambiato idea neppure dopo aver rivisto l'azione davanti al monitor.

Una decisione, la sua, che non ha convinto il tecnico Marco Baroni.

  • LE PAROLE DI BARONI SUL RIGORE NON ASSEGNATO

    "Il rigore? L’arbitro scuoteva la testa dicendo ‘no’ mentre si avvicinava al monitor, è andato per non darlo e non ha cambiato idea. Ma non dobbiamo lamentarci, dobbiamo pensare al campo, la squadra mi è piaciuta per intensità e voglia, questa è la cosa importante”, ha sottolineato Baroni a 'Sky Sport'.

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  • LA SPIEGAZIONE DELL'ARBITRO

    A rivelare perché l'arbitro non abbia assegnato il rigore alla Lazio è stato lo stesso Isaksen: "Sono stato toccato, sui piedi e sullo stomaco. Per me era rigore, l’arbitro ha detto che il contatto era troppo leggero”.


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  • COSA NON HA FUNZIONATO

    Baroni ha comunque preferito spiegare cosa non abbia permesso alla Lazio di vincere la partita, analizzando la prestazione: "Nel primo tempo abbiamo buttato via qualcosa perché siamo stati poco veloci nella circolazione. Forse abbiamo sbagliato a voler entrare in area quando c’erano spazi per andare sugli esterni e crossare. Secondo me la squadra è stata brava a gestire bene tutte le preventive perché sono partite complicate, se non le sblocchi. La squadra ha fatto un ottimo secondo tempo ricercando con grande voglia il goal. Purtroppo sono partite che devi sbloccare, altrimenti le porti avanti e ti innervosisci”.

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