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Cellino BresciaGetty Images

L'amarezza di Cellino sul caso Brescia: "Mi hanno truffato e ammazzato, una sentenza già scritta per salvare la Sampdoria"

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Massimo Cellino ha rilasciato un'intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport nel corso della quale ha manifestato tutta la sua amarezza per il caso Brescia.

Le Rondinelle, infatti, andranno oggi a processo per le irregolarità nei pagamenti Inps e Irpef: il club lombardo rischia una penalizzazione di 4 punti che riscriverebbe la classifica e significherebbe, soprattutto, retrocessione in Serie C.

Di seguito le parole di Cellino.

  • "MI HANNO AMMAZZATO"

    “Sto male. Mi hanno ammazzato, morirò infangato, vituperato, stuprato. E perché? Perché sono stato truffato. Hanno truffato me, la Covisoc e l’Agenzia delle Entrate. Hanno truffato tutti, siamo tutti vittime e mi dispiace in un modo devastante. Avrei preferito morire sotto una macchina che subire una cosa del genere”.

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  • "SENTENZA SCRITTA"

    “Temo che la sentenza sia già scritta. Se la Figc fissa la data del playout prima che si possa esprimere un vero tribunale, ma solo dopo le due sentenze dei giudici federali, vuol dire che le cose sono già chiare”.

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  • "BRESCIA DISTRUTTA"

    "Questa è ingiustizia sportiva, è una truffa. Il Brescia è vittima e sta subendo un processo ingiusto. È un calcio sporco che con questa vicenda ha perso la poca credibilità che aveva. Brescia è una città distrutta. Eravamo riusciti a salvarci dopo un anno devastante, soffrendo tantissimo. Pensate a chi ha festeggiato e poi scopre questo".

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  • "VOGLIONO SALVARE LA SAMP"

    "Si dice che è stato fatto per dare una possibilità di salvezza alla Samp, che temo sia comunque già fallita. Io non ho prove, ma mi viene da crederci perché non vedo altre motivazioni".

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  • "CESSIONE BLOCCATA"

    “A quasi 70 anni vorrei fare un passo indietro, questo mondo che è cambiato, non mi piace più. Avevo persone (Andrea Radrizzani, l’ex socio del Leeds, ndr) interessate all’acquisizione del Brescia, praticamente avevo già venduto. A quattro soldi ma avevo venduto, perché il mio tempo a Brescia era concluso. Questa roba qui ci ha anche bloccato la cessione. Io non ce la faccio più, davvero”.

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