Il rebus Kvara-Napoli è deflagrato nella tarda serata di domenica, con le dichiarazioni rilasciate dall'agente Mamuka Jugeli e dal padre di Khvicha - Badri - in merito alle intenzioni future.
"Non voglio che la gente pensi che la volontà di Kvaratskhelia sia quella di restare al Napoli - ha precisato Jugeli a 'Sport Imedi' - Vogliamo andarcene, ma adesso ci sono gli Europei e non dobbiamo disturbare Khvicha".
"Il Napoli con Conte ha grandi progetti e sono sicuro che tornerà a giocare in Champions League e a lottare per lo Scudetto, ma questo non vuol dire che Kvara voglia restare. Il nostro obiettivo è quello di essere in una squadra che giochi la Champions e restare al Napoli vorrebbe dire perdere un anno. La cosa ci preoccupa".
"In questo momento non stiamo pensando al mercato e non ho parlato con Kvara. La cosa più importante adesso è la Nazionale e più partite giocheremo agli Europei e meglio sarà per tutti. Più avanti vedremo per il suo futuro".
A far eco al procuratore di Kvara, è stato poi papà Badri.
"Io non voglio che mio figlio resti a Napoli. Nella scorsa stagione hanno cambiato tre allenatori ed è difficile giocare in una situazione del genere".
A stretto giro - nella notte tra domenica e lunedì - la società azzurra ha replicato attraverso un post apparso su 'X', ribadendo con fermezza la propria linea.
"In riferimento alle dichiarazioni dell'agente di Kvaratskhelia, Mamuka Jugeli, e del padre Badri, il Calcio Napoli ribadisce che il giocatore ha un contratto di altri tre anni con la società. Kvaratskhelia non è sul mercato. Non sono gli agenti o i padri che decidono del futuro di un calciatore sotto contratto con il Napoli ma la società Calcio Napoli!!! Fine della storia".