Pubblicità
Pubblicità
Sfida Derby HDGOAL

Le chiavi tattiche del derby: il duello Dumfries-Hernandez è pronto ad infiammarsi

Pubblicità

Giocare a calcio è un po' come dedicarsi ad una partita di scacchi, soprattutto dal punto di vista degli allenatori in panchina: anticipare le mosse dell'avversario costruendo una controffensiva degna di nota è un compito cruciale per il buon esito della contesa.

Lo sanno bene Simone Inzaghi e Stefano Pioli, attesi da un derby sul quale verranno posati milioni di occhi da ogni parte del mondo: la classifica di Inter e Milan, entrambe a punteggio pieno dopo le prime tre giornate, non fa che elevare le aspettative sul conto di un match storico e capace di dividere a metà una metropoli come Milano.

Sarà fondamentale capire in anticipo quali potrebbero essere le chiavi tattiche potenziali, in grado di fare la differenza da una parte o dall'altra: spicca, chiaramente, il duello a tutta fascia tra Dumfries ed Hernandez, che però non sarà l'unico di una sfida tutta da vivere.

  • DUMFRIES ED HERNANDEZ: ENNESIMO CAPITOLO

    Su quella fascia se ne sono date di santa ragione, chi più e chi meno: Denzel Dumfries e Theo Hernandez hanno spesso infiammato i derby della storia recente, a suon di galoppate interrotte in maniera brusca con falli a volte censurabili.

    L'apice della rivalità è stato toccato il 5 febbraio 2022, nel famoso Inter-Milan 1-2 che sancì la nascita della rimonta rossonera verso lo Scudetto: il francese venne espulso nel recupero del secondo tempo per un brutto intervento da dietro proprio ai danni dell'olandese, con cui si era punzecchiato a più riprese per l'intero arco dell'incontro.

    Premesse, queste, che lasciano intendere quanto sia importante questo duello nell'economia del big match di San Siro: chi ne uscirà vincitore, insomma, potrebbe avere la certezza di dirigersi verso gli spogliatoi con i tre punti in tasca al triplice fischio di Sozza.

  • Pubblicità
  • Leao MilanGetty

    FATTORE LEAO

    La buona vena di Rafael Leao sarà uno snodo cruciale per capire quale potrebbe essere l'esito del derby: il portoghese ha dato spettacolo contro il pur modesto Lussemburgo, accelerando come piace a lui e facendo la differenza nell'uno contro uno.

    Darmian (o Pavard, qualora fosse scelto da Inzaghi) avrà l'arduo compito di limitare al massimo le giocate dell'ex Lille, assente nel primo atto della semifinale della Champions League 2022/23: un forfait che affossò il Milan, al di là del terribile uno-due subìto nei primi minuti di gioco con le reti di Dzeko e Mkhitaryan.

    Darmian ha però già dimostrato di avere nelle corde il ruolo di 'anti-Leao': proprio per questo Inzaghi, a meno di un colpo di scena, sceglierà lui come braccetto difensivo destro e non Pavard, per il cui esordio dal 1' potrebbe servire ancora un po' di tempo.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • MOVIMENTI A CENTROCAMPO

    Un altro dubbio è relativo a chi tra Mkhitaryan e Frattesi giocherà da mezzala sinistra accanto a Calhanoglu: l'armeno pare in vantaggio, nonostante la doppietta inferta all'Ucraina con la Nazionale abbia aumentato a dismisura le quotazioni dell'ex Sassuolo.

    Il prescelto avrà comunque la direttiva di bloccare sul nascere le intenzioni di Krunic, playmaker di Pioli in sostituzione dell'infortunato Bennacer.

    Particolare attenzione anche al mismatch fisico tra le mezzali di Inter e Milan: Mkhitaryan (o Frattesi in alternativa) e Barella pagano kg e centimetri rispetto a Reijnders e Loftus-Cheek.

    Rispetto a qualche mese fa, il Milan ha infatti migliorato i dati della struttura dei suoi centrocampisti: la speranza di Pioli è che la gara possa decidersi principalmente sull'aspetto fisico, dove i nuovi innesti potranno senza dubbio dire la loro.

    Barella e Mkhitaryan, però, non saranno da meno, soprattutto nell'ambito dell'esplosività delle giocate che i corazzieri rossoneri potrebbero non essere in grado di leggere a tempo debito.

  • ENJOYED THIS STORY?

    Add GOAL.com as a preferred source on Google to see more of our reporting

  • Giroud De Vrij Milan Inter Coppa ItaliaGetty

    GIROUD-DE VRIJ

    Pioli conta di avere a disposizione Olivier Giroud, uscito malconcio ad una caviglia da Francia-Irlanda: l'ex Arsenal è tornato ad allenarsi in gruppo e, in caso di titolarità, si ritroverà di fronte Stefan De Vrij.

    Come il 5 febbraio 2022, quando il francese ribaltò l'Inter con il goal del definitivo 1-2: in quell'occasione fu proprio De Vrij a concedergli il tiro da ottima posizione, sorpreso dalla girata fulminea di Giroud.

    L'olandese, a differenza di allora, sembra vivere una condizione fisica e mentale che rievoca quella dei bei tempi: difficile, dunque, una presenza in campo al suo posto di Acerbi, comunque recuperato dall'infortunio che lo ha tenuto ai box nelle prime tre giornate.

  • Pubblicità
    Pubblicità
0