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CellinoGetty Images

Cellino ai tempi del Leeds: "Esonerai un allenatore per un errore di pronuncia"

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Massimo Cellino, attuale presidente del Brescia, ha concesso un'intervista esclusiva al Daily Mail, nel corso della quale ha raccontato un curioso e soprattutto clamoroso aneddoto che l'ha visto protagonista da massimo dirigente del Leeds.

Nel suo ufficio, infatti, c'era un divano viola decisamente non gradito vista la grande scaramanzia che da sempre contraddistingue l'ex presidente del Cagliari.

Morale della favola, quel divano andava cambiato. Ma l'inglese tutt'altro che perfetto di Cellino sfociò in un clamoroso fraintendimento che portò all'esonero di Brian McDermott, licenziato proprio il giorno prima della partita contro l'Huddersfield.

  • UN ERRORE DI PRONUNCIA COSTATO... UN ESONERO

    "Il mio inglese era molto scarso. La mia pronuncia era terribile. Quando sono arrivato lì, c’era un maledetto divano viola nella suite di Elland Road. Era viola. Ho detto: ‘Cambia quel maledetto divano (couch in inglese, ndr), non lo voglio più vedere'. E invece hanno licenziato l’allenatore (coach in inglese, ndr)".

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  • "HO LICENZIATO L'ALLENATORE ?"

    Cellino racconta poi del colloquio avuto con un proprio collaboratore, il quale chiese al suo presidente chi avrebbe allenato la squadra dopo l'incredibile esonero di McDermott:

    ‘Chi allenerà la squadra domani?'. Ho detto: ‘Perché? Non abbiamo un allenatore?'. ‘Lo hai licenziato'. ‘Ho licenziato l’allenatore? M***a!'".

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  • "VOLEVANO UCCIDERMI"

    Un esonero che fece esplodere la rabbia dei tifosi del Leeds, increduli di fronte alla decisione di Cellino, avvenuta - appunto - per un assurdo fraintendimento:

    "Allo stadio c’erano 2.000 persone che volevano uccidermi – ha continuato – Mi hanno nascosto nello stadio e poi mi hanno portato fuori con una macchina della polizia. Hanno detto: ‘È meglio se domani non vai alla partita'. Questa è la maledizione del colore viola!".

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