Mohamed Ihattaren: il prodigio del PSV il cui parco giochi è la Eredivisie

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Goal
A 17 anni Ihattaren è già diventato importante per il PSV di Van Bommerl e sembra destinato ad arrivare a livelli importantissimi.

“Questo sarà il mio anno. Scrivilo”.

Lo scorso luglio, parlando a Goal , il talento del PSV Mohamed Ihattaren era parso di buonumore. Sei mesi prima aveva fatto a 16 anni il suo debutto in prima squadra ed il fatto di essere poi rimasto a disposizione di Mark van Bommel per tutto il resto dell’annata, gli aveva probabilmente dato tutto il diritto di esserlo.

Le prestazioni sfoggiate in questa prima parte di stagione, fanno pensare quelle parole pronunciate siano state perfette, visto che sta ampiamente dimostrando di cosa è capace. Finora, in 11 partite, ha realizzato tre goal e sfornato 11 assist e questi numeri nemmeno fanno capire quale sia stato il suo impatto nel PSV, tanto che sono molti in Olanda a pensare che la Nazionale Orange abbia già trovato il suo prossimo grande regista.

Cresciuto con i suoi genitori ad Utrecht, Ihattaren si è trasferito ad Eindhoven quando è stato notato dagli osservatori del PSV nel corso di una serie di allenamenti ai quali avevano partecipato diversi talenti convocati per essere visti da vicino da quello che è uno dei più grandi club delle Eredivisie.

“Io non ho realmente mai voluto fare altro. Volevo solo giocare a calcio”, ha ricordato a Goal . “Mio fratello mi disse che c’era uno scout del PSV ad un torneo al quale avevo preso parte e che anticipò anche avrei ricevuto un invito. Quando ho ricevuto quella lettera, ho capito subito di cosa si trattasse”.

“Hanno organizzato un ‘talent day’ di domenica, una giornata nella quale hai la possibilità di mostrare cosa puoi fare. Sono andato a due o tre di questi eventi e alla fine mi hanno detto che volevano che restassi”.

Ihattaren, che ha origini marocchine e potrebbe ancora giocare per la Nazionale nordafricana (ha ritardato questa decisione mentre suo padre sta combattendo contro un cancro), all’interno del settore giovanile del PSV ha sempre giocato nelle fasce d’età superiori alla sua.

“E’ cresciuto in una maniera spettacolare”, ha spiegato a Goal l’ex attaccante del PSV e del Manchester United Ruud Van Nistelrooy, che ora allena la squadra U19 del PSV. “E’ arrivato da noi dall’U17 ed essendo il più giovane di tutti in squadra, ho pensato che avesse bisogno di almeno una stagione per svilupparsi e abituarsi alle cose, ma in realtà la sua è stata una crescita fulminea”.

PS Ihattaren NXGN

“Si è unito alla prima squadra nel corso degli allenamenti per la sosta invernale nella scorsa stagione ed ha spazzato via tutti. Non è una cosa ovviamente normale per un ragazzo di 16 anni. Gli dissi ‘Voglio che tu cresca in modo tale che una volta approdato in prima squadra io non ti veda più qui’. Io penso che le cose debbano andare così, perché il discorso si fa più complicato per i ragazzi che salgono e scendono. Lui è riuscito a progredire ad una velocità tale che una volta andato non l’abbiamo visto più tornare”.

Fu proprio in quella occasione che Van Bommel ebbe l’occasione di vedere per la prima volta Ihattaren misurarsi con i più grandi, visto che in passato aveva lavorato con l’U19. Inutile dire che rimase colpito.

“Ha una qualità nella gestione della palla che è straordinaria per un ragazzo della sua età”, ha detto a Goal . “E’ bello che stia con noi, perché sta crescendo realmente bene. Ha 17 anni, ma credo che impari più con noi che con il settore giovanile perché lì era già il top. Non importa se hai 16, 17 o 19 anni, se sei bravo dei allenarti con la prima squadra”.

Ihattaren non si è più fermato da quando ha fatto il suo debutto in prima squadra lo scorso 26 gennaio entrando all’ultimo minuto di una sfida con il Groningen. Da allora ha totalizzato altre 15 presenze in Eredivisie prima della della fine della stagione, quattro delle quali dal 1’. Sebbene non abbia trovato in quel lasso di tempo la via del goal e non abbia fornito assist, il suo potenziale era già evidente, tanto che a marzo si è guadagnato un posto tra i migliori 50 talenti al mondo nella classifica Goal NxGn .

Il clamore che le sue prestazioni hanno destato, l’hanno portato rapidamente ad essere accostato a top club europei come il Chelsea ed il Manchester City. Il PSV si è tuttavia mosso con grande rapidità e a marzo ha legato a se Ihattaren con un nuovo contratto che lo tratterrà al Philips Stadion almeno fino al 2022.

“Ho sempre avuto un piano molto chiaro e al momento lo sto seguendo”, ha detto. “La volontà è sempre stata quella di restare al PSV, era la cosa più giusta da fare”.

“Secondo me il denaro non è la cosa più importante. Sono ancora giovane ed ho molto da imparare. Sto continuando a migliorare e devo fare molto di più prima di poter iniziare al prossimo passo della mia carriera. Voglio diventare protagonista con il PSV il prima possibile, voglio diventare importante per il club, voglio rendere felici i tifosi e vincere più titoli. Alla fine di questo percorso vorrei un trasferimento importante, ma adesso sono felice qui e non ho fretta”.

Se il suo futuro a breve termine non è in discussione, Ihattaren non ha perso tempo ed ha già intrapreso quel percorso per diventare l’uomo di punta del club. Il suo primo goal è arrivato il 18 agosto contro l’Heracles ed ha segnato in ognuna delle partite di qualificazione all’Europa League contro l’Apollon Limassol prima della chiusura del mese.

Mohamed Ihattaren PSV 2019-20

A settembre ha continuato con i suoi exploit diventando, tra l’altro, il più giovane giocatore in assoluto a fornire due assiste in una sola partita di Europa League, quando il suo PSV ha iniziato il cammino nella fase a gironi imponendosi per 3-2 contro lo Sporting Lisbona. Dato che ha apertamente ammesso di essere stato ammaliato da piccolo dalla creatività di Ronaldinho, è un po’ sorprendente la sua abilità nell’agire da regista e la sua maturità è ben superiore rispetto a quella di molti ragazzi della sua età.

“Ha la qualità di saper prendere la decisione giusta nelle situazioni complicate. Non è una cosa normale”, ha spiegato Van Bommel. “Va bene prendere una buona decisione nei momenti complicati, ma non succede sempre se hai 17 anni. Lui sta giocando con ragazzi più grandi di lui e fa esattamente le stesse cose che faceva nel settore giovanile. Se riesci a fare una cosa di questo tipo, allora sei un buon giocatore”.

Ihattaren vede ancora margini di miglioramento: “Devo diventare più efficiente e concreto in fase difensiva. Devo costantemente giocare ad alto livello”.

Vista la rapidità con la quale è diventato un giocatore essenziale per un grande club europeo, ci sono pochi dubbi sul fatto che presto migliorerà anche in quei fondamentali sui quali ritiene di dover ancora lavorare. Solo il cielo sembra essere il limite per un ragazzo che compirà 18 anni solo a gennaio.

“Devo ammettere che non mi piace molto parlare di me stesso, ma penso di avere un qualcosa di speciale”, ha concluso Ihattaren parlando del suo potenziale. In questo momento anche una frase del genere sembra solo un eufemismo.

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