Il Kalidou Koulibaly gigante con la maglia del Napoli sembra soltanto un ricordo sbiadito. E pensare che la squadra di Spalletti oggi vola e stupisce pur senza colui che lo scorso anno è stato l'indiscusso leader della difesa. Che oggi, con la maglia del Chelsea, appare irriconoscibile.
KOULIBALY, MOMENTO NO
Nello scorso turno di Premier, per la squadra di Potter è arrivato l'ennesimo ko in campionato, in casa contro il Southampton ultimo in classifica. Koulibaly, partito titolare, è stato sostituito all'intervallo dopo che era stato ammonito dopo appena quattro minuti di gioco per un intervento scomposto. Per i Blues, che in verità non hanno demeritato, è arrivata l'ottava sconfitta in campionato e decimo posto in classifica, in una stagione che sembra sempre più stregata: la vittoria manca dal 15 gennaio.
C'è chi scrive che il centrale senegalese stia già pensando di cambiare maglia. Prima della gara di Champions persa a Dortmund, Koulibaly non giocava da un mese. Il 31enne non è un titolare fisso, sicuro e leader come era un anno fa in maglia azzurra, anche lui forse travolto dal caos blue.
CHELSEA, QUANTE DIFFICOLTÀ
Il Chelsea le ha provate tutte ma sembra non riuscire a trovare soluzioni per uscire dal tunnel: il cambio in panchina Tuchel-Potter dello scorso settembre non ha prodotto i risultati sperati, così come il mercato faraonico di gennaio - "Si crea magia quando Felix o Mudryk hanno la palla", ha detto lo stesso Koulibaly a GOAL - o i tentativi di cambiare modulo (difesa a tre e poi a quattro) e trovare una nuova identità alla squadra.
Decimo in Premier, fuori dalla FA Cup e dalla Coppa di Lega, al Chelsea resta soltanto la Champions per provare a raddrizzare una stagione fin qui problematica: il 7 marzo a Stamford Bridge c'è da ribaltare l'1-0 subito in Germania. Quel giorno sì che la miglior versione di Koulibaly potrebbe davvero tornare utile.


