Continua a balbettare il Chelsea di Graham Potter, protagonista di una sessione di mercato invernale letteralmente sontuosa, con gli arrivi - tra gli altri - di Enzo Fernandez dal Benfica, Mudryk dallo Shakhtar e Badiashile dal Monaco.
Il 2023 dei Blues, almeno per quanto concerne il campo, ha assunto sin qui i connotati dell'autentico flop nonostante i numerosi interventi in entrata.
Dopo la sosta riservata ai Mondiali in Qatar, i Blues hanno ripreso il proprio andamento ad intermittenza che di fatto ha regalato soltanto delusioni.
Il 2022 si era chiuso con il 2-0 al Bournemouth, ultimo acuto a fare da preambolo ad un periodo complicatissimo. Dal 1 gennaio, giorno dell'1-1 sul campo del Nottinhgham Forest, i Blues si sono infilati di un vortice di negatività, sia sotto il profilo del gioco che dei risultati.
Da quel momento sono arrivate tre sconfitte consecutive: 1-0 contro il City in Premier, 4-0 in FA Cup sempre contro la squadra di Guardiola e 2-1 nel derby londinese col Fulham.
Tre bocconi amari, parzialmente riscattati dal successo interno contro il Crystal Palace che sembrava potesse rappresentare un piccolo segnale di ripresa. E invece nulla di più illusorio: a cavallo tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio sono arrivati tre pareggi di fila contro Liverpool, Fulham e West Ham.
Tre mezzi passi falsi, destinati a precedere altre due sconfitte: 1-0 in Champions contro il Borussia Dortmund e con lo stesso risultato contro il Southampton.
Proprio così, perché il Chelsea dei grandi colpi invernali è stato sconfitto - in casa - anche dal fanalino di coda della Premier. Una debacle inaspettata, che proietta i londinesi verso un mesto decimo posto in classifica a -10 dalla zona Champions League e addirittura a -23 dalla capolista Arsenal.
Un bilancio decisamente preoccupante per una squadra che fatica a trovare la quadra nonostante l'ingente intervento sul mercato. Tanti innesti quanti sono i grattacapi che affliggono il tecnico Potter, chiamato a trovare gli impulsi giusti per dare la scossa ai suoi.
E ad oggi la missione sembra alquanto problematica. Lo dicono i numeri: 1 vittoria, 4 pareggi e 5 sconfitte nel 2023. Una crisi in piena regola.
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