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Ante Rebic AC Milan 2019-20Getty

Come giocherà il Milan: si riparte dal 4-2-3-1, senza Ibra con Leao o Paquetá

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Ripartire dalle certezze del passato, sperimentare nel presente per guardare al futuro. Il cartello work in progress è rimasto affisso ben visibile sui cancelli di Milanello per tutta la stagione e lo sarà inevitabilmente anche in questo imprevisto e imprevedibile finale estivo. Il compito di Pioli, in attesa che venga ufficializzato il nuovo corso, che salvo sorprese parlerà tedesco con l’arrivo di Rangnick, sarà quello di centrare l’obiettivo minimo stagionale, la qualificazione in Europa League, passando attraverso l’identificazione e il consolidamento del nucleo di giocatori da confermare per il prossimo anno.

COME GIOCHERA’ IL MILAN IN COPPA ITALIA

La prima tappa per il Milan sarà la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Juventus, con l’opportunità di ritrovarsi mercoledì 17 giugno a giocarsi un trofeo che regalerebbe maggior rilievo e dignità alla stagione fin qui estremamente deludente dei rossoneri, senza dimenticare l’accesso diretto alla prossima Europa League, con conseguente scarico di pressioni sulle restanti dodici giornate di Serie A. Privo degli squalificati Hernandez, Castillejo e Ibrahimovic (quest’ultimo fermato anche dall’infortunio che lo costringerà a star fuori almeno fino ai primi di luglio), Pioli sarà costretto a schierare una formazione del tutto inedita.

Ante Rebic AC Milan 2019-20Getty

In attesa di sciogliere il dubbio sulla disposizione tattica (più 4-2-3-1 che 4-3-2-1), la lista da consegnare al direttore di gara è praticamente compilata: Calabria preferito a Laxalt a sinistra, Bonaventura e Paquetá insieme a Calhanoglu sulla linea dei trequartisti, Rebic unica punta, con Leao destinato ad essere l’arma da giocarsi nella ripresa. Un undici sperimentale, con il croato per la prima volta unico terminale offensivo e il brasiliano chiamato a dare risposte importanti e convincenti, non solo per il presente ma anche e soprattutto per il futuro.

COME GIOCHERA’ IL MILAN ALLA RIPRESA DELLA SERIE A

Ma quale Milan vedremo a partire dalla sfida del 22 giugno contro il Lecce? Il modulo di riferimento sarà ancora il 4-2-3-1, come in tutto il 2020, schema che permette di valorizzare soprattutto le doti tecniche di Castillejo (intoccabile per Pioli) e Calhanoglu, la cui posizione in campo, così come quella di Rebic, dipenderà però dalla presenza di Leao o Paquetá nell’undici titolare.

La coppia centrale sarà formata come sempre da Bennacer (altro elemento fondamentale nei piani di ricostruzione) e Kessié, mentre in difesa Musacchio, che sembra destinato a lasciare il Milan al termine della stagione, rischia di scivolare non solo dietro Kjaer ma anche di vedersi scavalcato da Gabbia nelle gerarchie.

Castillejo MilanGetty Images

E col passare delle giornate, soprattutto se dovessero venir meno obiettivi di classifica, è lecito attendersi un aumento del minutaggio anche per altri giovani interessanti come Saelemaekers, Brescianini e soprattutto Daniel Maldini, già adocchiato da diversi club di Serie B per la prossima stagione.

Un Milan che sarà chiamato a fare scelte importanti, anche dolorose, per cominciare a preparare il terreno per l’ennesima rivoluzione. Perché oltre a Musacchio anche altri due giocatori rischiano di avere ben poco spazio: il futuro di Bonaventura (comunque titolare annunciato in Coppa Italia) e Biglia è già scritto, con l’addio ai colori rossoneri previsto alla fine del campionato.

Dulcis in fundo, Zlatan Ibrahimovic. L’unica certezza sullo svedese è che sarà costretto ai box fino agli inizi di luglio a causa della lesione al soleo del polpaccio destro rimediata a fine maggio. Ma il suo futuro è ancora tutto da scrivere: rientrerà nei progetti del nuovo Milan? E il Milan sarà ancora la prima scelta per Zlatan? Quesiti ad oggi irrisolti.   

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