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Romelu Lukaku Paolo Di Canio

Scoppia il caso Lukaku, Di Canio: “Si è arreso dopo sei mesi di Premier”

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Il 2022 del Chelsea si apre con il deflagrare di un caso clamoroso. Le parole rilasciate recentemente da Romelu Lukaku ai microfoni di 'Sky', non sono piaciute in casa dei Blues e non sono andate giù soprattutto a Thomas Tuchel che ha deciso di non convocare l’attaccante per la sfida contro il Liverpool.

Lo sfogo del bomber belga ha fatto e sta facendo discutere non solo in Inghilterra, ma in tutta Europa e Paolo Di Canio, nel commentare l’accaduto ai microfoni di ‘Sky’, ha messo in evidenza come, a suo dire, quella dell’ex Inter sia stata una dimostrazione di debolezza.

“Lukaku non è consapevole di ciò che ha detto, ho visto la debolezza di un atleta che si arrende dopo 6 mesi di Premier, dove forse è arrivato con arroganza. Ha vinto da co-protagonista uno scudetto con l'Inter che avrebbe vinto anche schierando uno come Zapata. La Premier è dieci volte più difficile della serie A, lì è uno dei tanti. Se pensava di essere il numero uno non ha capito nulla. Ha avuto problemi, la squadra ha giocato molto meglio senza di lui. Vorrebbe scappare. È talmente semplice leggere quest’intervista che ha fatto un autogoal clamoroso con quelle parole, ha fatto un disastro, ha scontentato tutti”.

Secondo Di Canio, Lukaku sarà ora chiamato a reagire e a dare prova d’orgoglio.

“Un po’ d’orgoglio ce l’hanno tutti: in campo è sempre stato un panterone moscione, non è mai stato cattivo e determinato e questo lo sapevo. Queste cose fanno crollare un po’ la terra sotto i piedi e possono innescare senso di rivalsa. Alla soglia dei 29 anni ha vinto uno Scudetto in Italia, cosa che han fatto in migliaia. È un giocatore funzionale al Chelsea, dà un’opzione diversa, ma se ha questo carattere credo che al Chelsea si stiano mangiando le mani per l’esborso fatto”.
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