Pubblicità
Pubblicità
Napoli vs Frankfurt ultras clash splitGetty/Twitter

Napoli-Eintracht, perché ci sono stati gli scontri tra i tifosi?

Pubblicità

Guerriglia a Napoli prima della sfida di Champions League contro l'Eintracht. A poche ore dal ritorno degli ottavi tra la squadra di Spalletti e quella tedesca, in città si sono verificati scontri tra le due tifoserie.

Una situazione che ha terrorizzato gli abitanti del centro, con lancio di oggetti, auto e moto distrutte, così come diversi negozi. Danni ingenti e oltre 200 persone fermate dalle autorità.

Ma in che modo si è arrivati allo scontro e per quale motivo?

  • I TEDESCHI A NAPOLI

    Il prefetto di Napoli aveva vietato la trasferta ai tifosi ospiti, per chiunque fosse residente in Germania. La decisione iniziale si era tramutata nella limitazione ai residenti o i nativi di Francoforte in seguito al ricorso dell'Eintracht presentato al TAR. Respinta invece la richiesta del club tedesco per ammettere anche i fans cittadini.

    Nonostante la limitazione per entrare al Maradona, circa 600 tifosi dell'Eintracht sono comunque arrivati a Napoli nella giornata di martedì, alla vigilia della sfida.

  • Pubblicità
  • GEMMELLAGGIO CON L'ATALANTA

    Da tempo i fans dell'Eintracht e quelli dell'Atalanta sono gemellati: le due tifoserie si sono incontrate a Napoli nella giornata di martedì, per poi unirsi a poche ore dalla sfida di Champions League di scena mercoledì 15 marzo alle ore 21:00.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • IL CORTEO E IL CAOS

    Nel pomeriggio i tifosi dell'Eintracht hanno sfilato in centro, passando per il lungomare fino a Piazza del Gesù, una delle piazze più importanti del centro di Napoli (in cui è anche presente la targa UNESCO che spiega perché è stata inserita tra i patrimoni dell'umanità).

    Sono stati messi a disposizione dei tifosi dell'Eintracht dei bus per tornare in albergo, ma i fans dell'Eintracht si sono rifiutati. Nel frattempo sono arrivati in centro anche gli ultras del Napoli.

    Non è chiaro chi abbia iniziato il lancio di oggetti, come evidenziato da Reschke, ds dell'Eintrach. Da parte tedesca a cominciare sono stati i fans azzurri:

    "Circa 150 tifosi del Napoli sono venuti ad attaccare i nostri" ha spiegato Reschke."Poi tutto è iniziato. Si è concluso con un lungo scontro con un sacco di fuochi d'artificio. Abbiamo visto un veicolo della polizia in fiamme, la polizia non è riuscita a capire chi avesse iniziato".

  • TIFOSI IN ALBERGO

    Dopo l'intervento della polizia antisommossa e del lancio di oggetti contro la stessa, i tifosi dell'EIntracht sono stati caricati sui bus e riportati in albergo.

    L'intervento della polizia locale ha evitato il contatto tra le due tifoserie, protagoniste comunque del lancio di oggetti e del caos in Piazza del Gesù. Trovata anche una pistola sul selciato.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • LA REAZIONE DEL NAPOLI

    Giuntoli, ds del Napoli, ha parlato a pochi minuti dalla sfida:

    "Siamo molto dispiaciuti perché il calcio deve essere una festa per le famiglie, andando allo stadio in maniera serena. Credo che la questione sia stata affrontata con troppa leggerezza da parte della UEFA. Faremo di tutto per proteggere il club e la nostra città, facendoci sentire sia con le istituzioni sia con la UEFA".

    UEFA che da canto suo aveva però attaccato il Napoli per aver vietato la trasferta ai tifosi tedeschi:

    "E' inaccettabile che le autorità italiane decidano che i tifosi tedeschi non sono ammessi. Questa situazione è intollerabile. Abbiamo urgente bisogno di fare qualcosa perché la decisione presa dalle autorità è assolutamente sbagliata" le dichiarazioni del presidente Ceferin giorni prima della sfida.

  • I FRANKFURTER ULTRAS

    Negli ultimi anni gli ultras dell'Eintracht sono stati protagonisti di diverse vicende negative in giro per l'Europa: Siviglia, Marsiglia, ma anche Roma in occasione della sfida contro la Lazio, hanno visto i fans Frankfurter al centro delle vicenze causa scontri nelle varie città in cui si sono recati.

  • Pubblicità
    Pubblicità