L’appuntamento con la storia era stato fissato da tempo e il Napoli ci si è presentato questa volta in perfetto orario. La compagine partenopea infatti, imponendosi anche nel match di ritorno, supera l’ostacolo Eintracht e per la prima volta riesce a staccare il pass per i quarti di finale di Champions League.
Un passaggio del turno, quello ottenuto dagli uomini di Spalletti, ottenuto meritatamente al termine di 180’ nei quali la differenza in termini di gioco e qualità è parsa evidente. La sfida giocata al ‘Maradona’ si è in realtà rivelata un po’ più dura rispetto a quella dell’andata, complice anche qualche modifica tattica che ha consentito a Glasner, nella prima frazione almeno, di chiudere con maggiore efficacia le linee di passaggio.
La cosa non si è tradotta nei fatti in pericolosità, visto che il Napoli ha sempre dato la sensazione di poter gestire la situazione con relativa tranquillità, ma fino al goal con il quale Osimhen ha aperto le marcature in pieno recupero del primo tempo, quella che sembrava dover essere una semplice formalità (già a Francoforte il divario tra le due squadre era parso più che evidente) si è trasformata in un qualcosa di più impegnativo.
Una volta sbloccata la situazione, i partenopei sono tornati a fare ciò che in questa stagione gli riesce meglio: dominare l’avversario. Nella ripresa ci pensano ancora Osimhen e poi Zielinski a chiudere i giochi con larghissimo anticipo e a regalare ai tanti presenti sugli spalti un ultimo terzo di gara all’insegna della gioia e della festa.
Il Napoli vola e, raggiungendo Milan ed Inter nei quarti, consente al calcio italiano di piazzare un tris quasi inaspettato in Champions League: era dal 2006 che non accadeva ed è bello tornare a vivere certe sensazioni.




