Il Napoli ha ritrovato slancio e fiducia con una vittoria netta per 3-0 sul Frosinone al Maradona, primo risultato davvero convincente di questa stagione per la squadra di Massimiliano Allegri. Il successo, costruito su una prestazione solida nel primo tempo e gestita con autorità nella ripresa, restituisce agli azzurri un po' di respiro in un avvio di campionato segnato da troppa discontinuità. Con 10 punti in sei giornate, il Napoli occupa il sesto posto in Serie A.
Il cambio di modulo voluto da Allegri, con il passaggio alla difesa a tre, ha dato risposte immediate. Kevin De Bruyne è stato il grande protagonista, autore di una doppietta e finalmente al centro del gioco nel ruolo che gli si addice. Il rientro di Scott McTominay, entrato nella ripresa dopo settimane di stop per un'aritmia benigna, è stato accolto con grande calore dal pubblico del Maradona e rappresenta un rinforzo importante per il centrocampo.
L'emergenza infortuni resta però una preoccupazione concreta. Buongiorno, Olivera, Anguissa, Vergara e altri sono ancora fuori, e Allegri dovrà gestire le risorse disponibili con attenzione nelle prossime settimane. La lista degli indisponibili ha condizionato le scelte tattiche fin dall'inizio della stagione e continuerà a farlo.
Ora gli azzurri si preparano alla trasferta di martedì sul campo del Villarreal in Champions League, una sfida da non fallire dopo la sconfitta all'esordio contro l'Arsenal. La vittoria sul Frosinone ha ridato morale, ma il vero banco di prova è già alle porte.
Il campione belga è stato il migliore in campo contro il Frosinone, gara in cui ha giocato in coppia con Lobotka. Allegri: "Non gli piace tanto". E KDB: "Preferisco da 8 o da 10".
Il Napoli passa alla difesa a 3 e a un modulo più caro ad Allegri e i risultati si vedono subito. In campo un'altra squadra, che travolge il Frosinone.
Gli azzurri proseguono la propria risalita in campionato sbrigando la pratica ciociara nel primo tempo e chiudendola nel finale: a segno De Bruyne (doppietta) e Lang.
Episodio da VAR verso la mezz'ora del primo tempo: rigore dubbio concesso al Napoli, Hojlund se lo fa parare da Palmisani ma l'arbitro lo fa ribattere. Perché?
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Il Napoli è nato il 25 agosto 1926 grazie all'industriale napoletano Giorgio Ascarelli, primo presidente del club partenopeo. Club a sua volta frutto di una modifica statutaria del Football club Internazionale Naples nato nel 1922.
Chi è il presidente del Napoli?
Aurelio De Laurentiis è il presidente e proprietario del Napoli. Imprenditore e produttore cinematografico, ha acquistato il Napoli Soccer nel 2004 in C1, per poi riacquistare la denominazione SSC Napoli nel 2006 dopo la promozione in Serie B.
Come si chiama lo stadio del Napoli?
Il Napoli gioca le sue partite casalinghe allo Stadio Diego Armando Maradona, rinominato così in seguito alla scomparsa del più grande giocatore azzurro di tutti i tempi. L'impianto era precedentemente noto come Stadio San Paolo.
Qual'è la capienza del Maradona?
Lo Stadio del Napoli, Diego Armando Maradona, può contenere 54.726 persone. L'impianto degli azzurri è uno dei più grandi d'Italia per capienza, dopo San Siro, l'Olimpico e il San Nicola di Bari.
Quanti Scudetti ha vinto il Napoli?
Il Napoli ha vinto tre Scudetti durante la sua storia, di cui il primo solamente nel 1987. Il secondo titolo è arrivato nel 1990 sempre con Maradona come protagonista, mentre nel 2023 si è festeggiato il terzo campionato di Serie A vinto.
Quante coppe europee ha vinto il Napoli?
Il Napoli ha vinto l'Europa League nel 1989, all'epoca chiamata Coppa UEFA. Si tratta dell'unico trofeo europeo e internazionale conquistato dalla squadra partenopea durante la sua storia.
Quanti trofei ha vinto il Napoli?
Oltre ai tre Scudetti e all'Europa League, il Napoli ha in bacheca altri otto titoli, principalmente Coppa Italia: il totale di trofei vinti è dunque di dodici.
Perché il Napoli gioca in azzurro?
Nonostante il Napoli sia azzurro e bianco, il primo colore domina nelle maglie e nei colori sociali. L'azzurro richiama in particolare la tonalità del mare cittadino.
Perché il simbolo del Napoli è un asino?
Inizialmente il simbolo del Napoli era un asino, ma dopo il primo deludente periodo in massima serie, nel 1926, i tifosi cominciarono ad evidenziare come il club fosse malandato come un asino, e in particolare l'asino di Fechella. Questi era un ambulante che girava per la città con un povero, sfruttato, asino sfinito dal lavoro.
Chi ha segnato più goal nella storia del Napoli?
Dries Mertens è il massimo marcatore nella storia del Napoli. Il giocatore belga ha segnato 148 goal in nove stagioni come attaccante tuttofare dei partenopei.
Chi ha giocato più partite con il Napoli?
Marek Hamsik è il giocatore con più partite giocate in maglia Napoli. Il centrocampista slovacco ha fatto parte della squadra partenopea per 12 stagioni, per un totale di 520 gare.
Come è soprannominato il Napoli?
I giocatori del Napoli sono chiamati azzurri per il colore della maglia, ma anche partenopei. In antichità la città era chiamata Parthenope in onore di una delle sirene dell'Odissea di Omero, che secondo la leggenda, dopo il suicidio per l'insensibilità di Ulisse al suo canto, sarebbe arrivata al fiume Sebeto, che un tempo bagnava Napoli.
Quale allenatore ha più panchine con il Napoli?
Bruno Pesaola è l'allenatore con più panchine alla guida del Napoli. Come tecnico degli azzurri ha vinto una Coppa Italia, a fronte di otto stagioni passate in città.
Quante volte il Napoli non ha giocato in Serie A?
Durante la sua storia il Napoli ha quasi sempre giocato in Serie A, ma non sono mancate le stagioni nelle serie inferiori. In particolare i partenopei hanno vissuto 12 annate in Serie B e 2 in Serie C.
Perchè il Napoli è retrocesso in Serie C?
Nel 2004/2005 e nel 2005/2006 il Napoli ha giocato in Serie C. All'epoca in Serie B, la squadra partenopea venne retrocessa dopo il fallimento della società in seguito a una grave crisi finanziaria.