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Juventus RomaGetty Images

Serie A senza padroni: sei squadre in testa alla classifica, a regnare è l’equilibrio

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Ovviamente non è ancora tempo di verdetti (per quelli ci sarà da attendere diversi mesi ancora), ma questo primissimo scorcio di campionato potrebbe aver già regalato indicazioni importanti.

I primi tre turni della Serie A 2022/2023, hanno infatti lasciato in eredità una piacevole sensazione di equilibrio. La classifica d’altronde non mente e fa quasi effetto vedere un ‘gruppone’ di testa composto da ben sei squadre.

Sono infatti Napoli, Milan, Lazio, Atalanta, Torino e Roma ad aver sin qui fatto meglio di tutte, ma nessuna di esse è a punteggio pieno e in Serie A la cosa non succedeva da undici anni.

Il campionato aveva abituato ad avere almeno una compagine a quota nove dopo il primi 270’, mentre le capolista attuali invece di punti in classifica ne hanno sette, il che ovviamente si traduce per tutte in due vittorie ed un pareggio.

E’ quindi questa una Serie A che al momento non ha indicato possibili ‘padroni’, anche se ci sono squadre che hanno lanciato già segnali. Il Napoli, dopo aver annichilito Verona e Monza, ha visto sfumare a Firenze la possibilità di lanciarsi in fuga solitaria, il Milan si è confermato letale in casa, il Torino e l’Atalanta in trasferta, la Lazio ha superato brillantemente l’ostacolo Inter e la Roma, dopo due successi consecutivi, ha frenato la Juventus a Torino.

Proprio l’Inter insegue il gruppo di testa staccata di un solo punto, mentre per la Juve i punti sono cinque, ovvero gli stessi della Fiorentina.

In tre punti, ovvero tra le compagini di testa e Salernitana, Udinese, Spezia e Sassuolo, ci sono qualcosa come tredici squadre, ovvero più della metà di quelle che prendono parte al torneo.

Equilibrio totale o quasi, con le neopromosse che però sin qui hanno fatto fatica. Lecce, Cremonese e Monza hanno infatti totalizzato insieme un solo punto (quello messo in cascina dai salentini nell’ultimo turno contro l’Empoli), per il resto sono arrivate solo sconfitte.

I pugliesi possono recriminare per il ko patito al 95’ all’esordio contro l’Inter, i girgiorossi (che hanno ottenuto meno di quanto avrebbero potuto per quanto proposto) per quello patito al 95’ sul campo della Fiorentina, mentre i brianzoli, che sono stati grandi protagonisti del mercato, sin qui sono parsi i più in in difficoltà (otto i goal subiti in tre turni a fronte dei due segnati).

Come detto, non è tempo di verdetti, ma magari il buongiorno si vede dal mattino… . Come già accaduto la scorsa stagione, l’equilibrio si è tradotto in un finale di campionato sorprendente e responsi decisivi arrivati solo nelle ultimissime battute.

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