Mancano soltanto quattordici giorni e poi l'avventura al Bayern Monaco di Franck Ribery potrà considerarsi ufficialmente conclusa: tecnicamente lo è già, visto che la stagione sportiva è finita e il contratto in scadenza il 30 giugno non verrà prolungato.
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Addio alla Baviera dopo 12 anni di successi e un palmares di tutto rispetto: 8 Bundesliga, 5 Coppe di Germania, 5 Supercoppe di Germania, 1 Coppa di Lega tedesca, 1 Mondiale per Club, 1 Supercoppa europea e, soprattutto, il 'Triplete' conquistato nel 2012/2013 con la Champions League strappata ai rivali del Borussia Dortmund, all'epoca allenato da Jurgen Klopp.
Proprio relativi a quell'annata sono i maggiori rimpianti di Ribery che, intervistato da 'L'Equipe', non ha nascosto la delusione per la mancata vittoria del Pallone d'Oro (arrivò terzo alle spalle di Lionel Messi e Cristiano Ronaldo con il 23,36% dei voti).
"E' stata più che una delusione, è stata la più grande ingiustizia della mia carriera. E non solo per me, ma per molte altre persone. Sono stato il migliore quell'anno e ho finito terzo, non avevo nulla da invidiare a Messi e Ronaldo, lo dico con tutta l'umiltà possibile perché è la verità".
Il francese potrebbe decidere di tornare al Bayern Monaco nella nuova veste di dirigente, ipotesi al vaglio.
"Avrò sempre quella voglia di vincere in me, è qualcosa che voglio trasmettere ai giovani".
Difficile che Ribery decida, invece, di volare in Premier League: l'offerta del neopromosso Sheffield United non sembra convincerlo appieno, al contrario di una possibile destinazione esotica che gli regalerebbe l'ultimo grande contratto prima del definitivo ritiro.


