Nel tardo pomeriggio di domenica è stata comunicata la lista dei 28 preconvocati dell'Italia per Euro 2020: ha fatto rumore l'assenza di Moise Kean, avvenuta a causa di un atteggiamento poco voglioso e intraprendente dell'ex Juventus che ha finito per favorire Matteo Politano, tra i più in palla nell'ultima amichevole col San Marino.
Eppure l'esclusione dell'attaccante di proprietà dell'Everton non sarà l'unica: nelle prossime ore ci saranno altri due tagli, necessari per scremare ulteriormente la rosa e portare il numero a 26, ossia il limite maggiorato comunicato dall'UEFA per fare fronte a possibili forfait legati all'incognita del Coronavirus.
Il primo ballottaggio riguarda il reparto difensivo dove, a contendersi il pass azzurro, sono Rafael Toloi e Gianluca Mancini: secondo 'La Gazzetta dello Sport', il giocatore dell'Atalanta pare essere in vantaggio per la sua capacità di giocare senza problemi nel ruolo di terzino destro, dove sarebbe adattato con più facilità rispetto al centrale della Roma, che durante la gestione Fonseca è stato sì spesso schierato fuori ruolo ma nei due di centrocampo.
L'altro dubbio del commissario tecnico riguarda la zona centrale del campo: particolare attenzione rivolta alle condizioni di Stefano Sensi che, qualora non dovesse offrire le giuste garanzie dal punto di vista fisico, rimarrebbe fuori dai convocati. Il centrocampista dell'Inter se la giocherà con Bryan Cristante e Matteo Pessina, ma la sensazione è che Roberto Mancini non voglia concedersi ulteriori rischi dopo aver osato con Marco Verratti (non al meglio della condizione) e aver appena recuperato sia Leonardo Spinazzola che Lorenzo Pellegrini.
Se Sensi dimostrerà di stare bene dopo l'elongazione al flessore maturata nell'ultima di campionato con l'Inter, sarà sicuramente uno dei 26: a quel punto se la giocherebbero Cristante e Pessina, col romanista in leggero vantaggio in virtù della possibilità di essere schierato nel ruolo di play come accaduto contro il San Marino.
Ma nella mente di Mancini frulla anche un'altra idea stuzzicante: quella di richiamare Giacomo Raspadori. Tutto, in questo caso, dipenderà dall'esito del quarto di finale degli Europei Under 21 in programma oggi tra Italia e Portogallo: qualora gli azzurrini vengano eliminati, l'attaccante del Sassuolo potrebbe davvero sperare di coronare il sogno di disputare una grande competizione con la Nazionale.
A quel punto il maggiore indiziato per fargli posto sarebbe Politano, proprio colui che ha vinto la corsa con Kean con un sorpasso all'ultima curva. Ancora un po' di attesa e le carte saranno scoperte.
I 28 preconvocati di Mancini:
Portieri: Gianluigi Donnarumma (Milan), Alex Meret (Napoli), Salvatore Sirigu (Torino);
Difensori: Francesco Acerbi (Lazio), Alessandro Bastoni (Inter), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Emerson Palmieri (Chelsea), Alessandro Florenzi (Paris Saint-Germain), Gianluca Mancini (Roma), Leonardo Spinazzola (Roma), Rafael Toloi (Atalanta);
Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Frello Jorge Luiz Jorginho (Chelsea), Manuel Locatelli (Sassuolo), Lorenzo Pellegrini (Roma), Matteo Pessina (Atalanta), Stefano Sensi (Inter), Marco Verratti (Paris Saint Germain);
Attaccanti: Andrea Belotti (Torino), Domenico Berardi (Sassuolo), Federico Bernardeschi (Juventus), Federico Chiesa (Juventus), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Matteo Politano (Napoli).


