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Divock Origi MilanGetty

Infortunio Origi: quando torna e quante partite salta

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Non trova pace Divock Origi. L'attaccante del Milan, dopo aver ben impressionato in amichevole contro l'Arsenal (persa 2-1), è caduto vittima dell'ennesimo infortunio stagionale, guaio che gli impedisce ancora una volta di poter giocare con continuità in vista della ripresa del campionato.

L'INFORTUNIO DI ORIGI

La Gazzetta dello Sport ha parlato di risentimento muscolare al flessore per l'attaccante belga, ma saranno necessari gli esami del caso per poter escludere il rischio lesioni e capire la reale gravità dell'infortunio.

Dopo lo stop il numero 27 di Pioli ha trascorso in hotel gli ultimi quattro giorni del mini-ritiro del Milan a Dubai, saltando anche l'amichevole contro il Liverpool (persa 4-1), sua ex squadra.

Origi è rimasto a lavorare con lo staff medico rossonero nella struttura dove alloggiava il Milan, che ha fatto rientro in Italia nella sera di martedì 20 dicembre.

Quando la squadra sarà di nuovo operativa a Milanello, per Divock Origi sarà subito programmata una risonanza magnetica volta a chiarire la situazione e svelare finalmente gli esatti tempi di recupero.

QUANDO TORNA ORIGI

In tal senso, fondamentali saranno appunto gli esami, cioè la risonanza magnetica. I casi possibili sono due: risentimento con lesione muscolare o senza lesione muscolare. Nella migliore delle ipotesi, qualora dovesse essere confermato il solo problema al flessore, Origi potrebbe cavarsela con un paio di settimane di stop. La situazione cambierebbe sensibilmente nel caso in cui dovessero essere riscontrate lesioni sul tessuto muscolare dell'attaccante: i tempi di recupero varierebbero a seconda della gravità del danno.

QUANTE PARTITE SALTA ORIGI

Ciò che sembra certo, al momento, è che Origi resterà fino all'ultimo in fortissimo dubbio per la ripresa della Serie A, quando il Milan volerà all'Archi per sfidare la Salernitana (4 gennaio, 16esima giornata). Vedremo se l'attaccante riuscirà a recuperare per il match in programma solo pochi giorni dopo (8 gennaio) a San Siro contro la Roma (18esima giornata), ma è più realistico pensare che l'ex Liverpool possa rivedersi in campo per la sfida di Coppa Italia contro il Torino (ottavi, 11 gennaio). Sempre nel caso in cui la risonanza magnetica non dipinga un quadro più catastofrico.

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