Dopo quella dell'andata, il Vicenza ha vinto anche la finale di ritorno contro la Juventus Next Gen. E dunque si è portato a casa la seconda Coppa Italia di Serie C dopo quella del 1982. Ma non è che un contentino o poco più, specialmente per chi 26 anni fa conquistava la Coppa Italia vera, al termine di un'epica doppia sfida contro il Napoli.
E così, ecco scattare la contestazione da parte del tifo del Vicenza. Al termine della partita vinta per 3-2 dagli uomini di Dan Thomassen, la Curva Sud biancorossa ha esposto uno striscione eloquente nei confronti dei giocatori:
"Non c'è un cazzo da festeggiare, ma una Serie B da conquistare: fuori i coglioni".
La parte più calda della tifoseria del Vicenza, del resto, è da tempo sul piede di guerra nei confronti di una squadra che, nonostante potenzialità molto alte, ha mancato con diverse giornate d'anticipo l'obiettivo del primo posto del girone A della Serie C. La promozione diretta, come noto, è andata matematicamente alla Feralpisalò, che per la prima volta nella propria storia disputerà il campionato di Serie B.
Il Vicenza, transitato nel corso della stagione dalle mani di Francesco Baldini a quelle di Francesco Modesto, e poi da quest'ultimo al tecnico della Primavera Thomassen, è invece quinto a -13 dalla vetta. Uno smacco, l'ennesimo dopo quello della retrocessione dalla B alla C, avvenuta al termine della scorsa annata dopo un doppio playout contro il Cosenza. E dunque, ecco che la Coppa Italia di categoria è diventata un contentino di cui pochi avevano bisogno.
Attenzione, però: la conquista del trofeo consentirà ora al Vicenza di cominciare i playoff dal Primo Turno della Fase Nazionale, saltando dunque la fase preliminare in cui le squadre dei tre gironi si sfidano tra loro. L'unica buona notizia per chi, dopo una stagione così, non ha la minima voglia di festeggiare.
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