È ancora presto per parlare di fuga ma il Napoli, dopo le prime nove giornate di campionato, può permettersi il lusso di guardare tutti dall’alto in basso.
La compagine partenopea, ora prima da sola in classifica a +2 sull'Atalanta, imponendosi anche domenica sera sul campo della Cremonese, ha confermato ciò che di fatto era palese già da alcune settimane: è in uno stato di forma così impressionante che nulla sembra essergli precluso.
IL RECORD DI VITTORIE E LA ROSA PROFONDA
I campani, per la prima volta nella loro storia, hanno inanellato otto successi consecutivi, considerando tutte le competizioni, in un’unica stagione. Di fatto, dai due pareggi conseguiti a fine agosto contro Lecce e Fiorentina, gli uomini di Spalletti non solo non hanno sbagliato un solo colpo, ma nella maggior parte dei casi hanno letteralmente incantato.
Getty ImagesRipetersi dopo il roboante 6-1 ottenuto in Champions League sul campo dell’Ajax non era semplice, ma il Napoli a Cremona si è dimostrato più forte della fatica e dell’euforia. Il 4-1 maturato allo ‘Zini’ tra l’altro, ha messo in evidenza anche un altro punto di forza: la profondità della rosa.
Rispetto alla trasferta di Amsterdam, Spalletti ha cambiato tre uomini nel suo undici iniziale e, anche quando la partita si è fatta più complicata, ha trovato in panchina le risorse giuste che gli hanno consentito di dare un volto diverso alla serata.
I quattro goal segnati portano infatti le firme di Politano (che contro l’Ajax era partito dalla panchina), di Simeone, Lozano e Mathias Olivera, ovvero tre giocatori subentrati a gara in corso.
Spalletti può dunque contare su un gruppo qualitativamente fortissimo, nel quale chi entra in campo non è inferiore a chi esce. Si tratta ovviamente di un fattore che può risultare fondamentale nel corso di un’annata lunghissima e che sta imponendo un calendario che non concede attimi di pausa.
Considerata per buona parte dell’estate una delle squadre maggiormente indebolite dal mercato (gli addii di Koulibaly, Fabian Ruiz, Ospina, Mertens e Lorenzo Insigne avevano portato anche a diversi malumori nella piazza), il Napoli si riscopre invece più forte che mai.
L'IMPATTO DEI NUOVI ACQUISTI
I nuovi arrivati si sono dimostrati non solo all’altezza delle aspettative, ma hanno anche portato quella ventata di freschezza necessaria per aprire un nuovo ciclo. Tra tutti, Khvicha Kvaratskhelia è ovviamente quello che a sorpreso più di tutti: il georgiano, con cinque goal e due assist, ha già partecipato a ben sette reti in campionato.
GettyNon si può non parlare poi dell’apporto di Raspadori e Simeone (ha realizzato entrambi i suoi goal da subentrato in questo campionato), o della continuità di rendimento che stanno garantendo Kim e Mathias Olivera.
Proprio l’esterno uruguaiano, tra l’altro, andando in rete a Cremona insieme a Lozano, è diventato il dodicesimo marcatore diverso del Napoli in questa Serie A: nessuna squadra, in tal senso, ha fatto meglio degli azzurri nei cinque migliori campionati europei.
Per la fuga insomma si può attendere, ma a Napoli è lecito sognare: mentre alcune delle dirette concorrenti nella corsa che conduce allo Scudetto stentano, la squadra di Spalletti segna a raffica (miglior attacco del torneo con ventidue reti), subisce poco (sette quelle subite) e perde ancora meno (è imbattuta in stagione).
Un avvio migliore era complicato anche solo immaginarlo.


