Per i festeggiamenti di rito sarà meglio aspettare ancora qualche giorno e soprattutto la sicurezza data dalla matematica, intanto però il Tottenham potrà approcciare l’ultima partita della sua stagione partendo da un’importante certezza: è ormai padrone del proprio destino.
Gli Spurs sono infatti ad un passo da quello che è il loro obiettivo stagionale: qualificarsi per la prossima Champions League.
A rendere il discorso decisamente più in discesa è stata la sconfitta patita dall’Arsenal lunedì sera sul campo del Newcastle. I Gunners infatti, perdendo 2-0 al St. James’ Park, vedono svanire la possibilità di portarsi nuovamente davanti ad un Tottenham che, quando mancano ormai 90’ al termine della Premier League, si presenterà alla prossima gara da quarto in classifica e con due lunghezze di vantaggio rispetto alla squadra guidata da Arteta.
Per Antonio Conte la missione è quindi quasi compiuta ed ora non resta che un ultimo sforzo da fare. Gli Spurs, che possono contare anche su una differenza reti nettamente favorevole (+24 a fronte del +9 dell’Arsenal), domenica prossima saranno impegnati sul campo di un Norwich già matematicamente retrocesso, mentre l’Arsenal dovrà ospitare un Everton non ancora totalmente al sicuro.
La sconfitta dei Gunners ha tra l’altro ‘fatto felice’ anche il Chelsea, che da lunedì sera è certo di una qualificazione alla prossima Champions League.
L’ultimo turno del campionato inglese dirà se insieme ai Blues, al Manchester City e al Liverpool, anche il Tottenham rappresenterà il calcio inglese nella massima competizione continentale per club.
Conte è ad un passo dal compiere la sua piccola impresa: quando è approdato sulla panchina della compagine londinese lo scorso 2 novembre per sostituire l’esonerato Nuno Espírito Santo, gli Spurs erano infatti solo noni in classifica.




