E’ uno dei giocatori più forti della sua generazione, un campione che nel corso della sua carriera ha saputo imporsi ai più alti livelli e che tra i suoi titoli può vantare anche il Mondiale vinto nel 2018 con la sua Francia.
Paul Pogba ha vissuto e sta vivendo una carriera ricchissima di successi, ma per lui la strada non è stata sempre in discesa.
Nel corso degli anni infatti, il centrocampista del Manchester United è stato costretto a fare i conti anche con la depressione.
Ad ammetterlo è stato lui stesso in un’intervista rilasciata a ‘Le Figaro’.
“Ho avuto la depressione nella mia carriera, ma non ne parliamo - si legge in uno stralcio dell’intervista che verrà pubblicata per intero il 23 marzo - A volte non sai di esserlo, vuoi solo isolarti, stare da solo: questi sono segni inconfondibili”.
L’ex stella della Juventus ha anche raccontato del brutto episodio che ha visto lui e la sua famiglia vittime pochi giorni fa: una rapina in casa mentre era in campo per una sfida di Champions League contro l’Atletico Madrid.
“Io e la mia famiglia siamo bene. Ho passato una settimana piuttosto sorprendente, iniziata sapendo che non avrei giocato dall’inizio. Poi siamo stato eliminati e, tornando a casa, scopro che la mia casa è stata svaligiata da tre persone. Hanno aperto la cassaforte nella quale c’erano i gioielli di mia madre, la mia medaglia di campione del mondo… Quello che mi ha spaventato di più è stato che i miei due figli erano in casa con la tata durante l’accaduto. Lei ha sentito tutto, ha chiamato mia moglie e la sicurezza, poi si è chiusa a chiave in una stanza con i bambini. Per diversi giorni è rimasta scioccata. La cosa che più conta è che i miei figli stiano bene”.


