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Emil Roback, Tommaso Milanese, Dimo KrastevGetty/Goal

10 talenti che potrebbero esordire in Serie A nel 2021

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  1. NICOLA ZALEWSKI (Roma)
  2. COSIMO MARCO DA GRACA (Juventus)
  3. EMIL ROBACK (Milan)
  4. DAMIANO FRANCO (Lazio)
  5. ALESSANDRO CORTINOVIS (Atalanta)
  6. LOUIS MUNTEANU (Fiorentina)
  7. GAETANO ORISTANIO (Inter)
  8. TOMMASO MILANESE (Roma)
  9. DIMO KRASTEV (Fiorentina)
  10. DRISSA CAMARA (Parma)

NICOLA ZALEWSKI (Roma)

Nato a Tivoli da genitori polacchi, indossa la 10 della Primavera della Roma con la classe e la personalità di chi è destinato a grandi palcoscenici. Fonseca lo ha già portato in panchina contro CSKA Sofia, Cluj e Benevento e potrebbe presto concedergli i primi minuti tra i professionisti. Trequartista brevilineo, rapido e sgusciante, sta dimostrando anche uno spiccato senso del goal: sei reti in altrettante partite con la Primavera giallorossa, è attualmente il capocannoniere del torneo al pari del laziale Raul Moro, che ha già esordito in Serie A alla fine della scorsa stagione.

COSIMO MARCO DA GRACA (Juventus)

Centravanti italo-brasiliano, scovato nelle giovanili del Palermo dagli osservatori bianconeri, si è messo in mostra in questa stagione con la Primavera (4 goal in 4 partite), catturando l'attenzione prima di Zauli, che lo ha precettato per l'Under 23, e poi di Pirlo, che lo ha portato in panchina nelle ultime 7 gare disputate dalla Juventus tra Champions e Serie A. Prima punta molto mobile, potrebbe presto trovare l'esordio con la prima squadra visto che Pirlo ha già dimostrato di saper dare fiducia ai giovani.

EMIL ROBACK (Milan)

Emil Roback MilanGetty

Il Milan ha sborsato in estate 2 milioni di euro per portare in Italia il gioiellino dell'Hammarby, squadra di proprietà di Zlatan Ibrahimovic. Classe 2003, ha già avuto modo di debuttare tra i professionisti in Svezia ma ora attende una chance anche in Serie A. Pioli lo ha portato in panchina in occasione della gara contro il Sassuolo e potrebbe convocarlo anche nelle prossime giornate, facendo leva sulla duttilità di Emil, attaccante di movimento che può agire sia da punta centrale che da ala, come è stato impiegato nelle amichevoli estive dei rossoneri. 

DAMIANO FRANCO (Lazio)

Difensore centrale roccioso e affidabile, è uno dei pilastri della Primavera allenata da Menichini. Inzaghi lo stima e lo ha convocato in quattro occasioni finora, tra Champions League e Serie A. Un profilo 'alla Acerbi', anche se Damiano non ha mai nascosto di ispirarsi a Sergio Ramos: come lo spagnolo anche Franco è particolarmente pericoloso sui calci piazzati, come dimostrano i tantissimi goal messi a segno con la maglia biancoceleste tra Under 17 (ben 8 in 16 presenze nella stagione 2018/19) e Primavera (già 2 le reti realizzate quest'anno).

ALESSANDRO CORTINOVIS (Atalanta)

Alessandro Cortinovis - AtalantaGetty Images

Classe 2001, è considerato da anni una delle promesse più interessanti del panorama giovanile italiano. Capitano della Primavera allenata da Brambilla, ruba l'occhio per le movenze eleganti, il controllo di palla, la visione di gioco e, inevitabilmente, per la folta chioma. Nasce trequartista ma ha dimostrato di sapersi destreggiare anche da esterno o da mezzala. Un gioiello che Gasperini tiene sott'osservazione da tempo e che potrebbe presto lanciare tra i 'grandi', anche se le tante offerte provenienti da club di Serie B potrebbero spingere l'Atalanta a mandarlo in prestito a gennaio.

LOUIS MUNTEANU (Fiorentina)

Prodotto della Gheorghe Hagi Academy, lanciato dallo stesso Hagi in prima squadra nella sua Viitorul Constanta nel 2019, Louis, un 9 tecnicamente molto interessante ma con un fisico ancora da irrobustire, ha lasciato intravedere un potenziale notevole, tanto da spingere la Fiorentina a investire 1,7 milioni di euro per portarlo in Italia. Un goal e un assist nelle prime due uscite stagionali con la maglia della Primavera viola, poi lo stop per la positività al COVID-19, riscontrata in ottobre al rientro dagli impegni con l'Under 21 rumena. E chissà che le difficoltà offensive della prima squadra non possano spingere Prandelli a dargli una chance nel 2021.

GAETANO ORISTANIO (Inter)

Tra i tanti ragazzi nerazzurri aggregati alla prima squadra nel corso di questi mesi c'è chi si aspettava di leggere il nome di Gaetano Oristanio, probabilmente il talento più interessante della Primavera di Madonna, rimasto invece escluso finora dalle convocazioni di Conte. Ma il 2021 potrebbe essere l'anno giusto per vedere il fantasista cilentano affacciarsi tra i professionisti. Classe 2002, trequartista o seconda punta all'occorrenza, un 10 mancino di quelli che avrebbero fatto impazzire il presidente Moratti.

TOMMASO MILANESE (Roma)

Tommaso Milanese Roma Europa LeagueGetty

“Fonseca mi ha detto: “Gioca come sai”. E anche i compagni mi hanno dato tranquillità, dicendo che ho le qualità per prendere in mano la partita”. Fiducia, quella che accompagnato i primi passi tra i professionisti di Tommaso, lanciato in Europa League nel 5-0 contro il Cluj (con tanto di assist fornito a Pedro) e rivisto poi in occasione del ritorno contro i rumeni e, da titolare, nell'ultima gara del girone, contro il CSKA Sofia, gara persa 3-1 dai giallorossi con goal proprio di Milanese. Che nella Primavera di De Rossi si divide la trequarti con Zalewski, ma in prima squadra è stato impiegato in posizione più arretrata, facendo leva sul suo innato senso tattico. Vedere Tommy, salentino cresciuto nell'Academy di Miccoli, in Serie A è solo questione di tempo...

DIMO KRASTEV (Fiorentina)

In casa viola, oltre a Munteanu c'è anche un centrocampista classe 2003 che spera di ottenere presto una chance da Prandelli: si tratta di Dimo Krastev, mediano bulgaro, colonna della Primavera di Aquilani. Un ragazzone di 195 centimetri, longilineo e ancora nel pieno dello sviluppo fisico, che per ruolo e struttura non ha mai nascosto di ispirarsi a Busquets. Caratteristiche che attualmente mancano nel ventaglio di opzioni di Prandelli per la mediana viola: non a caso sono già arrivate due convocazioni per Dimo nelle ultime gare di Serie A del 2020.

DRISSA CAMARA (Parma)

Più forte della sfortuna: a Parma sono altissime le aspettative su Drissa Camara, centrocampista ivoriano, condizionato in passato da problemi al ginocchio e fermato nel 2020 prima da un'operazione alla spalla e poi dalla positività al COVID-19. Mezzala con il vizio del goal, molto stimato da D'Aversa, che lo aveva portato in prima squadra per la prima volta addirittura nel 2018, ma anche da Liverani, che lo ha fatto esordire in Coppa Italia a novembre contro il Cosenza e lo ha spesso portato in panchina in campionato. 

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