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Bernardeschi InsigneGetty

Il Toronto di Bernardeschi e Insigne ha chiuso il campionato con 7 sconfitte di fila

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Per le squadre che hanno fallito l'accesso ai playoff di MLS 2023, la stagione si è chiusa nella nottata italiana tra sabato 21 e domenica 22 ottobre. Non potrà lottare per il titolo, ad esempio, l'Inter Miami di Messi, che ha provato la rimonta disperata dopo l'arrivo di Busquets, Jordi Alba e lo stesso argentino, senza però riuscirci.

Non ci saranno neanche New York City e Los Angeles Galaxy (al contrario le concittadine Red Bulls e L.A FC vi parteciperanno regolarmente), così come il Toronto di Petretta, Insigne e Bernardeschi. Ovvero, parlando del team canadese, il grande flop della Major League Soccer 2023.

IL ST.LOUIS, TOP ALLA PRIMA ANNATA

Un crollo verticale per una squadra che con l'arrivo dei due italiani provenienti da Napoli e Juventus, ai quali si è aggiunto l'italo-tedesco Petretta sembrava poter dire la sua come in passato, quando Giovinco ed Altidore riuscirono a portare Toronto sul tetto del Nord-America, allontanandola per un attimo dall'hockey, ovvero lo sport più importante in terra canadese.

Invece, sempre più, tutto è crollato, fino alla conclusione del torneo di Eastern Conference all'ultimo posto, con dati duri da digerire per i tifosi locali, negli ultimi tempi sempre più disillusi e con il passato da Campioni assoluti oramai sfumato e quasi irreale.

  • SETTE SCONFITTE DI FILA

    Il Toronto ha perso anche l'ultima partita della Major League Soccer, giocata in casa contro Orlando. La formazione della Florida ha strappato tre punti che l'hanno confermata al secondo posto, riuscendo così a passare ai playoff in una delle migliori posizioni.

    Per il Toronto il k.o firmato McGuire, autore di una doppietta nella ripresa, è di fatto il settimo di fila. Si chiude con continue sconfitte l'avventura della formazione biancorossa nella Major League Soccer, con l'ultimo successo arrivato addirittura a fine agosto, contro il Philadelphia.

    Prima delle sette sconfitte di fila e del successo appena citato, il Toronto veniva da altre dieci sconfitte consecutive tra Leagues Cup e MLS, per un totale di 17 k.o negli ultimi 18 incontri ufficiali.

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  • BERNARDESCHI E INSIGNE

    Come sono andati Bernardeschi e Insigne? Al top nel primo periodo canadese, i due giocatori italiani hanno avuto grosse difficoltà nel 2023. Prestazioni deludenti e in generale una tendenza negativa della squadra che non sono riusciti ad invertire. Mai.

    Bernardeschi chiude la MLS 2023 con cinque goal e due assist in trentuno partite, arrivati però quasi tutti a inizio annata. Basti pensare che dopo i tre goal nei primi sei turni, ne sono arrivati solamente due negli ultimi venticinque.

    Dati simili per Insigne, con quattro reti e quattro assist, ma appena venti gare giocate causa infortunio al polpaccio e mancate convocazioni. Una stagione difficile anche per l'ex Napoli.

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  • POCHE IDEE E CONFUSIONE

    Cosa è mancato al Toronto durante l'annata 2023? Praticamente tutto. Poche idee, confusione nei collegamenti tra i reparti, difesa a tratti imbarazzante e costruzione di gioco bloccata praticamente sul nascere.

    "Non giochiamo, facciamo lancioni lunghi" aveva evidenziato Bernardeschi lo scorso maggio. "Non abbiamo un’idea di gioco. Credo che questa città e questi tifosi non lo meritino e credo che magari dobbiamo cambiare qualcosa. È impossibile giocare quando lo facciamo senza idee".

    Con l'esonero di Bob Bradley nulla è cambiato. Terry Dunfield, tecnico ad interim, non è riuscito a risollevare una squadra impaurita e in ogni match sempre lontanissima dalla possibilità di stupire. Se non in negativo.

    A proposito di Bradley, il figlio Michael (ex Chievo) si è ritirato dopo l'ultima partita contro Orlando: a 36 anni il ragazzo di Princeton, Campione con Toronto nel 2017, ha detto basta con il calcio giocato.

  • "SIAMO STUFI"

    Nell'ultima partita di campionato, i tifosi del Toronto hanno espresso il loro malessere con uno striscione chiarissimo: "We are sick of it". Ovvero, siamo stufi.

    Del resto parliamo della peggiore stagione nella storia del Toronto, che ha chiuso all'ultimo posto e con il peggior dato relativamente ai goal segnati (26) e subiti (59).

    "Il club deve davvero riorganizzarsi ora e chiedersi cosa è andato storto negli ultimi tre anni" ha detto Osorio, centrocampista di Toronto, dopo la sconfitta contro Orlando. "Cosa è successo per portarci a questo punto?Il club deve analizzarlo profondamente, davvero profondamente.Questa non è una stagione capitata all’improvviso, ci sono numerose cose che sono accadute nel corso degli anni che ci hanno portato a questo punto.Ci sono decisioni necessarie che devono essere prese se vogliamo cambiare la situazione".

    Attesa una rivoluzione, per tornare protagonisti.

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