Anche l'Inter presenta il suo ricorso per ottenere l'annullamento della squalifica di Lukaku, ma la Corte d'Appello della FIGC stavolta si esprime con esito negativo. Palpabile la delusione della società nerazzurra, esternata in tutta la sua potenza con questo comunicato del 21 aprile.
"La Corte Sportiva d’Appello Nazionale della FIGC ha oggi confermato la squalifica di Romelu Lukaku, che non potrà così partecipare alla semifinale di Coppa Italia Frecciarossa di mercoledì prossimo.
FC Internazionale Milano sente di dover rinnovare la vicinanza e il sostegno al proprio calciatore e manifesta il grande dispiacere nel prendere atto che la vittima è diventata l'unico colpevole".
Con un colpo di scena, il presidente federale Gravina decide però di impugnare il caso e di applicare l'istituto della grazia nei confronti di Lukaku, completamente riabilitato dal punto di vista disciplinare e a disposizione di Inzaghi per la semifinale di ritorno.
"Il principio della lotta ad ogni forma di razzismo è elemento fondante dell’ordinamento sportivo",recita parte del comunicato della FIGC.
Lo stesso Lukaku non può che esultare per questa presa di posizione importante nella lotta ad ogni forma di discriminazione razziale.
“Sono davvero felice per questa decisione del presidente della FIGC che ha dimostrato una grande sensibilità. Credo che grazie al suo intervento sia stata fatta giustizia e sia stato dato una grande segnale a tutto il mondo dello sport e non solo. È stato dimostrato che c'è la volontà di combattere il razzismo”.