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La complicata esperienza di Mourinho al Benfica: rischia una stagione da ‘zero tituli’

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Quella che sta vivendo José Mourinho al Benfica è stata sin qui una parentesi molto più complicata di quanto probabilmente fosse lecito aspettarsi.

Tornato a Lisbona a metà settembre per sostituire l’esonerato Bruno Lage, lo Special One rischia concretamente di chiudere la sua annata sulla panchina delle Aquile senza mettere in bacheca alcun trofeo.

Se infatti in campionato e in Champions League la situazione per la sua squadra è molto complicata, nel giro di una settimana ha visto svanire la possibilità di dare l’assalto a due titoli che erano certamente più alla portata.

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    DUE ELIMINAZIONI IN UNA SETTIMANA

    José Mourinho, pur non riuscendo in linea generale ad ottenere risultati nettamente migliori rispetto al suo predecessore Bruno Lage, fino a pochi giorni fa ha potuto vantare quantomeno un’imbattibilità interna.

    Il suo Benfica non è ancora mai stato sconfitto in campionato (8 vittorie e 5 pareggi) ed aveva fatto un percorso netto sia in Coppa di Lega (vinta proprio dal Benfica un anno fa) che in Coppa di Portogallo (il Benfica nella scorsa edizione è andato a pochi secondi dal trionfo, salvo poi arrendersi ai supplementari allo Sporting).

    Ebbene, nel giro di una settimana la compagine di Lisbona è stata eliminata da entrambe le competizioni, venendo prima sconfitta per 3-1 dal Braga (poi a sua volta battuto in finale dal Vitoria Guimaraes) e poi dal Porto di Farioli per 1-0 nel Clásico.

    Una doppia eliminazione, prima dalla Coppa di Lega e poi da quella di Portogallo, che riduce al minimo per lo Special One la possibilità di chiudere l’annata mettendo un titolo in bacheca.

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  • A -10 DALLA VETTA IN CAMPIONATO

    Se per il Benfica è sfumata la doppia possibilità di vincere la Coppa di Lega e la Coppa di Portogallo, non molto meglio le cose stanno andando in campionato.

    Le Aquile sono ancora imbattute nel torneo, ma sin qui non sono riuscite a spingersi oltre un terzo posto alle spalle del Porto dominatore (le ha vinte tutte, tranne la sfida pareggiata proprio con il Benfica) e dello Sporting Lisbona campione in carica.

    La distanza dalla prima è al limite dell’incolmabile, visto che sono ben dieci i punti di distacco, mentre più vicina è quella seconda piazza, distante tre lunghezze, che assicura quantomeno l’accesso ai preliminari di Champions League.

    Un obiettivo minimo che il Benfica non può permettersi di non centrare, ma sin qui è mancata la continuità di risultati necessaria per stare davanti quantomeno ai cugini dello Sporting.

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    “SONO ARRIVATO IN UN MOMENTO DIFFICILE”

    José Mourinho ha ereditato a settembre una squadra che, in tutte le competizioni, aveva subito una sola sconfitta (quella di Champions League contro il Qarabag) in dieci partite.

    Per il resto Bruno Lage, che nella scorsa stagione ha lottato fino all’ultima giornata in campionato e vinto la Coppa di Lega, aveva ottenuto 7 vittorie e due pareggi, conducendo la sua squadra alla qualificazione alla Champions League ed eliminando, tra l’altro, proprio il Fenerbahçe allora guidato da Mourinho (quell’eliminazione gli costò la panchina).

    Un Benfica che non proponeva un calcio brillante, ma che aveva mostrato una buona solidità, così come confermato dal record di partite senza subire goal centrato da inizio stagione. Allo Special One era stato affidato dunque soprattutto il compito di far fare il salto di qualità dal punto di vista mentale a una squadra che, come già accaduto nell’annata precedente, con Bruno Lage aveva spesso dato l’impressione di perdere punti per strada nonostante partite nella maggior parte dei casi dominate.

    Una cosa che non gli è riuscita, visto che la lacuna non è stata colmata, ma lo stesso Mourinho, nel commentare la sconfitta contro il Porto, ha spiegato di essere tornato al Benfica in un momento complicato.

    “Sono stato ingaggiato per portare titoli al Benfica in una situazione difficile. Se i tifosi ora sono con me? Non dovete farmi questa domanda, io non sono importante, il Benfica lo è”.

  • COMUNQUE UN TROFEO IN BACHECA PER IL BENFICA

    Il Benfica, che attualmente è 25esimo nella classifica della ‘Fase Campionato’ di Champions League e dunque fuori da quelle posizioni che valgono gli spareggi per gli ottavi di finale (nelle prossime due partite affronterà la Juventus a Torino e il Real Madrid in casa), comunque vadano le cose riuscirà a chiudere la sua stagione con un titolo in bacheca.

    A conquistarlo è stato però Bruno Lage (esonerato a settembre alla prima sconfitta stagionale), che a fine luglio è riuscito a guidare la sua squadra al trionfo contro lo Sporting (1-0 con goal di Pavlidis) in Supercoppa di Portogallo.

    Salvo clamorose sorprese, resterà questo l’unico trofeo messo in bacheca dal Benfica in una stagione sin qui ampiamente al di sotto delle aspettative.

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