È un momento strano per Endrick. Il classe 2006 brasiliano sembrava destinato a scrivere pagine importanti del Real Madrid, ma invece si ritrova in un limbo totale. Non gioca da cinque mesi e tutto lascia pensare che avrebbe dovuto lasciare i Blancos nel corso dell'ultima sessione di mercato. Gli infortuni e la riluttanza dell'allenatore a schierarlo lo hanno costretto a restare in panchina per diverse partite consecutive e ora il diciannovenne si trova di fronte a una decisione importante per il suo futuro.
Ma Endrick ora ha la maglia numero 9. Sembra una cosa positiva. Dopotutto, quando a un calciatore viene assegnata una maglia così prestigiosa, significa che viene considerato importante. Implica una certa fiducia, un sostegno da parte dei vertici del club. In altre parole, il Real Madrid sembra credere in lui.
Beh, tutto molto bello e simbolico, ma la realtà calcistica è ben diversa. Sono passati più di 150 giorni dall'ultima volta che Endrick ha collezionato minuti in campo. C'era molto entusiasmo il giorno del suo arrivo a Madrid, ma al momento le aspettative non sono state rispettate. Endrick ha 19 anni, un talento immenso e ha dimostrato, in brevi periodi, di poter essere una presenza offensiva in grado di cambiare le sorti della partita.
Tuttavia, presenta ancora dei difetti: Endrick non è particolarmente alto e non si adatta al meglio al sistema di Xabi Alonso. E con le numerose voci su un possibile trasferimento in prestito che lo allontanerebbe dal Real Madrid, è difficile immaginare un futuro per lui nei Blancos. Ogni tanto, per un calciatore, ci sono opportunità da cogliere al volo. Un trasferimento a gennaio potrebbe essere l'unico modo per dare una svolta alla sua carriera.









