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Martin Graiciar FiorentinaGetty

Astro nascente al Viktoria Plzen e meteora alla Fiorentina: Graiciar e il ritiro a 24 anni

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Quella della Fiorentina è stata una stagione vissuta sulle montagne russe.

A fine 2023 il grande sogno, alimentato dal quarto posto in classifica, era quello di lottare per una qualificazione alla prossima Champions League, in modo da poter finalmente compiere il definitivo salto di qualità, poi però qualcosa si è incredibilmente inceppato.

A partire da gennaio, per i gigliati il mondo si è completamente ribaltato. Le vittorie sono diventate sempre più un evento raro, i goal sono arrivati con il contagocce ed il girone di ritorno si è trasformato in una sofferenza certificata da un cammino da ‘zona retrocessione’.

Quella che doveva essere l’annata del ‘passo successivo’, si è trasformata in quella che sta mettendo fine ad un ciclo, eppure le possibilità di compiere un qualcosa di storico ci sono ancora.

La Fiorentina è in corsa ancora in Coppa Italia (ha battuto l’Atalanta a Firenze per 1–0 nella semifinale di andata) e in Conference League dove questa sera affronterà il Viktoria Plzen.

Due squadre molto diverse tra loro, con storie e stili di gioco differenti, ma in quale modo unite da un ragazzo che sembrava destinato ad una grande carriera, ma che ha lasciato il calcio giocato a soli 24 anni: Martin Graiciar.

  • Martin GraiciarGetty

    L’ARRIVO IN ITALIA NEL 2018

    E’ il 12 luglio del 2018 e la Fiorentina annuncia l’acquisto dallo Slovan Liberec di un giovane attaccante del quale in Italia non si sa praticamente nulla.

    “ACF Fiorentina comunica di aver acquisito, a titolo definitivo, i diritti alle prestazioni sportive dell’ attaccante Martin Graiciar dall’ F.C. Slovan Liberec. Graiciar, nato a Karlovy Vary (Repubblica Ceca) l’11 aprile del 1999, è attualmente impegnato negli Europei Under 19 in corso di svolgimento in Georgia, dove con la Nazionale della Repubblica Ceca affronterà in semifinale l’Inghilterra”.

    E’ quella una società che si sta avviando rapidamente verso la fine della lunga epopea Della Valle e che setaccia il mercato alla ricerca di giovani che possano rappresentare acquisti mirati. Graiciar sbarca in riva all’Arno insieme ai vari Lafont, Norgaard, Pjaca ed Hancko, tutti ragazzi di belle speranze che possano garantire al tecnico Stefano Pioli un buon rendimento e che soprattutto possano andare a formare l’ossatura della squadra del futuro.

    Purtroppo per i gigliati, nessuno di questi giocatori riuscirà poi ad imporsi in viola (Pjaca era il più atteso in assoluto, mentre oggi Hancko è uno dei difensori più corteggiati d’Europa) e tra tutti quello che avrà meno occasioni in assoluto per mettersi in mostra sarà proprio Graiciar.

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  • UN PUPILLO DI WENGER

    Quello di Graiciar è un acquisto che passa sostanzialmente inosservato, in realtà però di lui in Repubblica Ceca di lui se ne parla benissimo.

    E’ cresciuto nel Viktoria Plzen, un club diventato nel corso degli anni un’eccellente fucina di talenti, ed inoltre può già vantare un’esperienza in Inghilterra all’Arsenal, squadra alla quale si è unito appena quattordicenne per iniziare una scalata che lo ha portato a giocare con tutte le squadre giovanili dall’U16 in poi, fino ad affacciarsi nella formazione riserve.

    Wenger stravede per lui, ma Graiciar ha solo 16 anni e le regole non prevedono che il trasferimento possa diventare a titolo definitivo. Il giovane attaccante torna dunque al Viktoria Plzen, per poi trasferirsi allo Slovan Liberec in attesa di una nuova chiamata da Londra che non arriverà mai.

    Quando approda nel 2018 alla Fiorentina, ha solo 19 anni, ha già rappresentato la Repubblica Ceca con l’U16, l’U17, l’U18 e l’U19 e fatto vedere tra i grandi che è un ragazzo già pronto: 4 goal e 4 assist in 20 partite con lo Slovan.

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  • ZERO PRESENZE

    In quella Fiorentina ci sono anche Giovanni Simeone(il titolare designato),Kevin Mirallas, Cyril Thereau, un ragazzo che poi farà parlare molto di sé come Dusan Vlahovic, Federico Chiesa ed anche Luis Muriel che arriverà nel corso del mercato invernale.

    Paradossalmente anche per quella Fiorentina, proprio come per quella di oggi, il grande problema è il goal. Il miglior marcatore in campionato risulterà essere Benassi (un centrocampista) con 7 reti, ma a Graiciar non verrà mai data la possibilità di esordire in partite ufficiali.

    Nessuna presenza in prima squadra e due sole in Primavera senza goal. Nulla per un ragazzo che era arrivato con grandi aspettative.

    Graiciar passa dunque in prestito allo Sparta Praga (9 partite e 0 goal) e poi allo Slovan Liberec (anche qui nessun goal) prima di tornare nel 2021 a Firenze in tempo per rescindere il contratto e decidere di ripartire dal Canada e e dallo York Utd nella Canadian League.

  • Martin GraiciarGetty

    IL RITIRO A SOLI 24 ANNI

    Quella di Graiciar è la storia di un talento dalle buone prospettive la cui carriera si è chiusa prestissimo.

    Oggi, a 25 anni, il centravanti dotato di ottimo fisico che si era meritato i paragoni con Aubameyang è un ex giocatore.

    A porre fine alla sua avventura nel mondo del calcio è stato un grave infortunio alla testa, così come da lui recentemente raccontato in un’intervista rilasciata a ‘Firenzeviola’.

    “Da un paio d'anni sono tornato a casa, in Repubblica Ceca. Ho avuto un infortunio molto grave alla testa, con conseguente commozione, quindi ho preferito smettere. Adesso sono più vicino alla mia famiglia, a differenza di quanto ho fatto durante la mia carriera, e per questo sono più felice".

    Al Viktoria Plzen si è imposto come uno dei talenti più importanti del suo Paese, mentre alla Fiorentina ha provato a fare quel grande salto che non gli è riuscito.

    Una storia di calcio che poteva essere come tante altre, ma che ha regalato un finale inaspettato.

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