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Kostic Juventus Bologna Serie AGetty

10 cose che non sapevi su Filip Kostic

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“Ora tutti sanno il nome”, potremmo dire. Filip Kostic quest’estate è stato uno dei protagonisti del mercato italiano ed internazionale, chiacchieratissimo e inseguito da diversi club italiani. Alla fine ad avere la meglio è stata la Juventus, ufficialmente nuova squadra del giocatore serbo.

L’esterno classe 1992 dell’Eintracht Francoforte ha vissuto stagioni ad altissimo livello e a trent’anni da compiere il prossimo 1 novembre, dopo aver vinto la prossima Europa League, sembra poter fare il salto.

Ma chi è Kostic? Quale è stato il suo percorso? Scopriamolo attraverso 10 cose che forse non sapete di lui.

  • HA INIZIATO IN SERIE B SERBA

    Non si può dire che Filip Kostic non abbia fatto la gavetta. L’inizio della sua carriera non è stato nei top club europei, anzi: ha iniziato a 18 anni giocando nel Radnicki, club che al tempo militava in seconda serie serba.

    Ha subito ottenuto la promozione in massima serie e poi successivamente la chiamata del Groningen, dove c’era da sostituire il partente Dusan Tadic. Prima di imporsi in prima squadra, però, ha dovuto lottare molto con l'Under 21 nel campionato di categoria. Ma ci ha messo poco ad affermarsi.

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  • LE DUE RETROCESSIONI

    Le prime due esperienze tedesche di Kostic non sono propriamente andate come sperava. Arrivato allo Stoccarda nel 2014, se ne è andato nel 2016 dopo la retrocessione in seconda serie.

    Ha scelto di andare all’Amburgo, ma l’epilogo è stato lo stesso: nel 2018 la squadra è retrocessa e Kostic non ha potuto far nulla per evitare questo crollo. 

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  • A FRANCOFORTE IN SORDINA

    Il suo arrivo a Francoforte è maturato negli ultimi giorni di mercato e quando la squadra sembrava praticamente già fatta, tanto che non fu nemmeno un trasferimento a titolo definitivo ma un prestito con diritto di riscatto.

    Nel 2018 Kostic aveva sì segnato 5 gol e disputato il Mondiale con la Serbia, pur senza brillare più di altri, ma in generale sembrava essere molto più “uno dei tanti” che la star che per quattro anni avrebbe trascinato l’Eintracht.

  • MIGLIOR CROSSATORE E TOP ASSISTMAN

    Nel quadriennio sulle rive del Meno, Filip Kostic si è imposto come il miglior ccrossatore della Bundesliga: nessuno ne ha mandati a destinazione più di lui, favorito dalla sua centralità nel sistema ma anche dallo stile di gioco della squadra.

    É stato anche il secondo miglior assistman dell’ultimo quadriennio della Bundesliga, dietro soltanto all’imprendibile Thomas Müller.

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  • Filip Kostic Europa LeagueGetty Images

    LA SUA EUROPA LEAGUE

    Con l’Eintracht Francoforte ha vinto l’Europa League da assoluto protagonista, non solo dominando il Camp Nou con una doppietta nei quarti di finale ma anche con l’assist decisivo nella finalissima di Siviglia per l’1-1 di Borré, gara poi vinta ai rigori.

    L’UEFA lo ha ovviamente inserito nella miglior squadra della competizione e lo ha eletto come MVP dell’edizione 2021/22.

  • I SOPRANNOMI

    Grazie al suo rendimento a Francoforte, Filip Kostic si è guadagnato i soprannomi di “Mister insostituibile”, perché con o senza di lui la squadra ha un rendimento nettamente inferiore, e di “Maschine”, la macchina, per come ara la fascia sinistra senza mai fermarsi.

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  • L’AMICIZIA CON TRAPP

    Kostic è un ragazzo riservato che utilizza anche poco i social e non rilascia molte interviste.

    Uno dei suoi migliori amici nel mondo del calcio è il suo compagno di squadra Kevin Trapp, portiere e capitano dell’Eintracht, con cui va particolarmente d’accordo.

  • LA PASSIONE PER IL CAFFÉ

    E proprio Trapp ha raccontato un aneddoto di qualche anno fa relativa alla passione che Kostic ha per il caffè.

    “Da quando ha comprato la macchinetta nuova del caffè, Filip è diventato inarrestabile” ha scherzato il portiere tedesco.

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  • L’AGENZIA ITALIANA

    Non è solo il caffè a portare un po’ di Italia nella vita di Filip Kostic, ma anche l’agenzia che cura i suoi interessi. Il classe 1992 fa infatti parte della World Soccer Agency del procuratore Alessandro Lucci.

  • IL FEELING COI CONNAZIONALI

    Kostic ha giocato con tanti attaccanti, ma con nessuno si è creato il feeling che il serbo aveva con il connazionale Luka Jovic. Gli ha fornito 7 assist nella stagione 2018/19 e poi altri due nella stessa partita contro lo Schalke 04 che ha segnato il ritorno di Jovic (doppietta per decidere il match). In Serie A ne ha realizzati sin qui tre, ma al momento ancora nessuno per il compagno di club e Nazionale Dusan Vlahovic.

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