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Piotr Zielinski Napoli GenoaGetty

Zielinski e un contributo Real: è irrinunciabile per il Napoli

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A 4 giorni dalla grande notte di Madrid, non è certo se Sarri deciderà di assegnare una maglia da titolare a lui o al più difensivo Allan. Una cosa, però, certa lo è eccome: Piotr Zielinski è uno dei segreti neppure troppo nascosti di un Napoli tornato a volare, vincere e divertire come ai bei tempi.

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Proprio il polacco ha stappato l'anticipo di ieri sera contro il Genoa, aprendo agli azzurri la strada verso il successo. Gara rognosa per un tempo, Napoli incartato su sé stesso contro un avversario fastidioso con il suo pressing senza sosta. Serviva il guizzo di un singolo, ed è arrivato: sinistro dal limite dell'area, Lamanna finalmente battuto e azzurri in volo verso la gloria.

Zielinski non aveva iniziato bene la gara del San Paolo, soffocato com'era dalla marcatura di Veloso e degli altri mastini genoani. Ma ha saputo uscire alla distanza, favorito anche dall'uscita per infortunio dell'avversario. Per l'ex empolese, pupillo di Sarri che a Empoli ne cambiò la posizione spostandolo da trequartista a mezzala, è il quinto goal (più 3 assist) nelle ultime 10 partite. Numeri da attaccante, più che da trequartista.

Per questo non possono che salire le quotazioni di Zielinski in vista dell'andata contro il Real Madrid. Lui, con i suoi inserimenti e la sua partecipazione costante al gioco: ben 81 i palloni toccati contro il Genoa, meno solo di Diawara (83) e Albiol (82). E il bello è che Piotr è uno che sa farsi valere anche in fase di contenimento: 16 i duelli vinti (solo Maggio, con 17, ha fatto meglio di lui).

Per questo ha ragione Sarri quando, al termine del match col Genoa, dice a 'Mediaset Premium' che Zielinski "può diventare uno dei centrocampisti più completi d'Europa. Gli manca solo un pizzico di consapevolezza in più". Niente voti, però: "No, i voti mi stavano sui co****ni anche a scuola...".

Zielinski ringrazia, promette di "lavorare ancora di più" e si proietta già con la mente al Real Madrid:"Ce la giocheremo senza paura. Per me è un sogno: sono sempre stato tifoso del Real e Zidane era il mio idolo da ragazzino. Quando giocavo trequartista mi ispiravo a lui". Non avrà la classe ineguagliabile del francese, ma siamo sulla buona strada.

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